SICUREZZA ALIMENTARE. Ue, entro giugno la proposta dell’ ecolabel ittico

Il Parlamento Ue chiede la promozione di misure di regolamentazione commerciale che permettano di individuare l’origine del pesce e ha invitato la Commissione a presentare, entro il giugno 2007, una proposta sull’etichettatura ecologica che contribuirebbe in modo significativo ad escludere il frutto della pesca illegale dal mercato dell’Unione, migliorando la piena tracciabilità del pesce lungo tutta la catena di conservazione. In Italia il 48,2% dei banchi di pesce non sarebbe in regola con l’etichettatura dei prodotti ittici. Lo ha rivelato un’indagine sui consumi e sulla corretta informazione ai consumatori nella vendita del pesce fresco in Italia condotta dal Movimento Difesa del cittadino.

Dai dati rilevati dall’associazione, appena il 57,4% dei banchi di pesce indica il "Metodo di produzione", il 62,3% dà indicazione della "Zona di cattura o di allevamento", mentre l’ informazione più diffusa è quella relativa alla "Denominazione commerciale della specie" (riportata dall’85,8% del campione). Solo 2 regioni sulle 10 esaminate hanno banchi di pesce con tutte le etichette in regola.

 

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