SICUREZZA ALIMENTARE. Ue, nel 2008 oltre 3mila notifiche alimentari

Difficile dimenticare gli scandali alimentari eclatanti che hanno investito, sia in passato che di recente, l’Europa e il resto del mondo. Dalla carne alla diossina proveniente dall’Irlanda, al latte cinese alla melamina, si ricordano quasi tutti. Molti di questi scandali sono stati scoperti grazie al RASFF, il Sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi, che garantisce la sicurezza alimentare dell’Unione Europea e che quest’anno celebra il suo 30° anniversario.

Dalla relazione annuale RASFF, pubblicata oggi, si apprende che il numero di notifiche di allarme nel 2008 si è dimezzato rispetto all’anno precedente. Ma accanto alle 528 notifiche di allarme ci sono oltre 1100 notifiche di informazione e circa 1377 notifiche di respingimento alla frontiera.

Nello specifico le notifiche di allarme vengono inviate quando l’alimento o il mangime che presentano un rischio grave già si trovano sul mercato e occorre dunque un intervento immediato. La maggior parte (62%) delle notifiche di allarme presentate nel 2008 ha riguardato prodotti originari dell’Ue e i rischi segnalati con maggiore frequenza erano determinati da microorganismi potenzialmente patogeni, metalli pesanti e micotossine.

Le notifiche di informazione vengono inviate quando si identifica un rischio ma non è necessario un intervento immediato da parte di altri Stati membri. Nel 2008 la maggior parte delle notifiche di informazione (54%) ha riguardato prodotti originari di paesi terzi e i rischi segnalati sono stati gli stessi delle notifiche di allarme, con l’aggiunta di pesticidi e additivi alimentari. Nel 2008 si è aggiunto un nuovo tipo di notifica: i respingimenti alla frontiera.

Le notifiche dei respingimenti riguardano i prodotti cui si è negato l’ingresso nella Comunità e che sono stati rispediti ad altra destinazione o distrutti. Il 56% dei respingimenti alla frontiera riguardava prodotti che presentavano livelli eccessivi di microtossine. Nel 2008 più di 4 notifiche su 10 hanno riguardato prodotti respinti alle frontiere dell’Ue che presentavano un rischio per la sicurezza alimentare. Quando si identifica un prodotto del genere , RASFF informa il paese terzo in questione in modo da evitare che il problema si ripresenti. Nel 2008 sono state trasmesse a paesi terzi 2 342 note informative relative a prodotti pericolosi provenienti dal loro territorio. Se il problema identificato è grave e persistente la Commissione invia una lettera alle autorità nazionali del paese terzo interessato affinché si adottino interventi correttivi quali la cancellazione di stabilimenti dalla lista degli esportatori, il blocco delle esportazioni o l’intensificazione dei controlli.

Per saperne di più cliccare qui

 

 

 

Comments are closed.