SICUREZZA ALIMENTARE. Via libera alla mozzarella in Cina. Soddisfatti gli agricoltori

Via libera alla mozzarella di bufala in Cina. Dopo tre settimane di blocco il Paese ha revocato il divieto di importazione della mozzarella italiana e le ispezioni obbligatorie per gli altri formaggi. Soddisfatte le associazioni di categoria che ora sperano in interventi mirati a risanare i pesanti danni subiti dagli allevatori.

Coldiretti si aspetta "un concreto impegno per bloccare la mozzarella e gli altri formatti Made in Italy taroccati che si moltiplicano sugli scaffali dei supermercati cinesi con il crescere della domanda interna".

"Sui banchi dei supermercati cinesi – ha spiegato Coldiretti in una nota – sono numerosi i prodotti del falso Made in Italy: dal Parmesan al Provolone fino alla mozzarella che vengono dall’estero, ma anche quelli di produzione locale come la caciotta (Italian cheese) e addirittura – continua la Coldiretti – il pecorino (Italian cheese), ma con raffigurata sulla confezione una mucca al posto della pecora".

Per la Confederazione italiana agricoltori (Cia) servono interventi mirati per risanare i pesanti danni subiti dagli allevatori. "La decisone adottata dal governo di Pechino – ha detto la Confederazione in un comunicato – rappresenta una notizia senza dubbio positiva accogliamo con soddisfazione e tutto ciò conferma la garanzia di salubrità e di delle nostre produzioni e la validità del lavoro compiuto in queste ultime settimane di piena emergenza per l’intera filiera della mozzarella di bufala".

"Si è fatta finalmente chiarezza". Così Confagricoltura che ha anche aggiunto: "Come abbiamo sempre ribadito occorre una serena analisi della situazione, senza allarmismi ingiustificati e sempre nell’interesse del consumatore e dei produttori. Non dimenticando la sicurezza alimentare europea che viene garantita sempre e comunque".

"Ci auguriamo – ha concluso Confagricoltura – che il comparto trovi finalmente le condizioni per riprendere la piena attività, anche nel nostro Paese. Il comparto ha bisogno di indennizzi per le perdite subite ed incentivi per rilanciare il prodotto e valorizzarlo".

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