SICUREZZA ALIMENTARE. Vino Brunello rischia lo stop alle esportazioni negli USA

Dal 9 giugno il Brunello dovrà superare alcuni ostacoli per essere importato dagli Stati Uniti. E’ quanto ha annunciato l’US Alcohol and Tabacco Tax and Trade Bureau in una lettera inviata alle autorità doganali americane con la quale chiede "di bloccare le importazioni a meno che non siano accompagnati dalla certificazione delle analisi di laboratorio o da una dichiarazione del Governo italiano che si tratta di vini prodotti esclusivamente con uve Sangiovese, come previsto dal disciplinare del Brunello".

Il disciplinare di produzione coinvolge una decina di aziende e "l’Autorità statunitense chiede di conoscere i nomi, le aziende e le etichette interessate nell’indagine sul mancato rispetto" di tale provvedimento. "Una volta forniti questi nomi si potrà ridimensionare la richiesta per il blocco alle aziende e alle annate coinvolte".

"Con un quarto della produzione totale di Brunello che viene spedito negli Stati Uniti per un valore di oltre 30 milioni di euro occorre fare al più presto chiarezza" ha dichiarato la Coldiretti in una nota a commento della lettera. "Il Brunello di Montalcino – spiega l’organizzazione – è considerato un simbolo del vino italiano nel mondo, con un giro di affari di oltre 120 milioni di euro, 247 produttori e 7 milioni di bottiglie vendute ogni anno per il 62% all’estero". La Coldiretti sostiene che ci siano "le condizioni per superare l’attuale fase di incertezza con la trasparenza e ridare tranquillità agli operatori e ai consumatori per evitare danni di immagine in un settore che svolge una funzione da traino per l’intero Made in Italy in Italia e all’estero".

Anche la Cia "è certa che il problema delle importazioni sui mercati americani verrà superato". "L’auspicio è che si trovi un’adeguata soluzione in modo da salvaguardare una produzione di qualità, come quella del Brunello di Montalcino, che rappresenta un vero fiore all’occhiello per il Made in Italy". "Siamo certi -commenta la Cia in una nota – che la "linea di comunicazione" che è stata avviata con le autorità Usa, attraverso la nostra ambasciata e il ministero delle Politiche agricole, riuscirà a risolvere la questione in tempi brevi". La Cia sottolinea infatti che "non siamo in presenza di alcuna decisione. Gli Stati Uniti hanno soltanto richiesto informazioni più dettagliate in merito alla vicenda aperta dalla Procura di Siena relativa all’uso di uve non previste dal disciplinare del Consorzio del Brunello di Montalcino".

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