SICUREZZA ALIMENTARE. Vino, Mipaaf autorizza il “bag in box”

Al via anche in Italia il "bag in box" per alcuni vini DOC. Lo ha deciso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) che ha autorizzato con decreto la possibilità di confezionare i vini a denominazione di origine controllata (DOC) in contenitori alternativi al vetro, in particolare nei cosiddetti "bag in box". Lo riferisce il Mipaaf in una nota.

Non tutti i vini però potranno essere confezionati con questo sistema. Sono esclusi infatti da questa possibilità vini DOC designabili con l’indicazione della sottozona, della menzione "riserva", "superiore", "vigna" e delle altre menzioni tradizionali e tutti i vini DOCG.

"Abbiamo preso atto – ha spiegato il Ministro Zaia- delle richieste del mercato, in particolare della domanda dei paesi del nord Europa, dove il "bag in box" può essere un utile strumento di penetrazione per il vino italiano. Tuttavia abbiamo voluto salvaguardare l’immagine delle nostre migliori produzioni, ponendo condizioni particolarmente restrittive per l’utilizzo di queste tipologie di contenitori."

La decisione del Mipaaf è arrivata in seguito della richiesta delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, espressa nella riunione del Comitato Tecnico Permanente di coordinamento in materia di agricoltura nella riunione del 13 marzo 2008. "Sul tema – ha precisato il Ministero nella nota – sono stati sentiti gli enti e le organizzazioni di categoria operanti nel settore vitivinicolo ed è stato espresso parere favorevole dal Comitato Tecnico Permanente di coordinamento in materia di agricoltura della Conferenza Stato-Regioni e Province autonome nella riunione del 23 luglio 2008".

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