SICUREZZA ALIMENTARE. “Vogliamo l’Autority in Piemonte”. Proteste su orientamento del Governo

"Dopo che Torino ha perso l’Autorità per le Comunicazioni a favore di Napoli, il governo Prodi si appresta a un altro ‘scippo’: l’Autorità italiana per la sicurezza alimentare che verrebbe localizzata in una Regione del sud". A criticare la prossima scelta del Governo è Ugo Cavallera, consigliere regionale di Forza Italia della regione Piemonte, dopo che il ministro per le Politiche agro-forestali ed alimentari Paolo De Castro ha annunciato che, insieme al ministro della Salute Livia Turco, si appresta a formalizzare la nascita del nuovo organismo.

"In primo luogo – dice Cavallera – ritengo criticabili le modalità politiche di decisione prefigurate dal ministro De Castro in una materia, a cavallo tra l’agricoltura e la sanità, nella quale le Regioni hanno fondamentali competenze. Ciò richiederebbe un’intesa formale Stato-Regioni sulla struttura, sulle funzioni e sulla sede di questa Autorità. In questo modo si potrebbe anche valutare in modo migliore l’attuale dislocazione sul territorio delle altre Autority di vigilanza, e Torino ha da lamentare il trattamento subito con l’Autorità per le Comunicazioni, promessa da Prodi e poi istituita a Napoli, dal suo primo governo".

Per il settore agro-alimentare, ricorda Cavallera, "il Piemonte è da anni fortemente impegnato, per rafforzare le garanzie a presidio della qualità, e la precedente Giunta regionale aveva avanzato la proposta di localizzare qui la sede della Autorità italiana per la sicurezza alimentare, ipotizzando una struttura leggera a rete, tale da valorizzare e coordinare le unità di vigilanza già attivate da alcune Regioni. Credo sia significativo e importante per la nostra Regione impegnarsi a fondo per rilanciare questa proposta, nel momento in cui il Governo afferma di voler decidere la sede, poichè non mancano certo in Piemonte le competenze tecnico-scientifiche e le infrastrutture per ospitare tali nuove attività".

Il consigliere azzurro chiede anche se la Giunta regionale abbia rinunciato a sostenere la candidatura piemontese per la sede dell’Autorità per la sicurezza alimentare, e vuole conoscere quali iniziative politiche intenda adottare la presidente Bresso nei confronti del Governo per sostenere la proposta del Piemonte.

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