SICUREZZA ALMENTARE. Tajani: agricoltura essenziale per uscire dalla crisi

"L’Italia e l’Europa non possono uscire dalla crisi se non puntando sull’economia reale, di cui l’agricoltura è parte fondamentale". Lo ha detto Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea nel corso del convegno "Qualità e sicurezza alimentare in Europa e nel Lazio", organizzato dall’assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Tajani ha fatto il punto sulle politiche comunitarie in materia economica, in particolare per quel che riguarda l’agricoltura. Dall’innovazione alla solidità del sistema bancario a disposizione degli agricoltori il Vice Presidente dell’esecutivo Ue ha anche ricordato come "sia la sicurezza alimentare che la qualità siano essenziali per garantire la competitività per le imprese agricole". Tutto l’impegno europeo per la sicurezza e la qualità alimentare è stato spiegato da Loretta Dormal Marino, della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione: "Non solo il pacchetto qualità, ma è necessario ricordare la Pac, che si è occupata della qualità sin dagli anni ’90, il sostegno all’agricoltura biologica, il regolamento sull’etichettatura delle carni bovino dopo lo scandalo della BSE fino ad arrivare al recente voto del Parlamento europeo in tema di etichette alimetari".

Da Bruxelles alle realtà locali, la Regione Lazio ha voluto oggi dimostrare il grande impegno per quella che Angela Birindelli, Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione ha definito "un’agricoltura che si basi su produzione alternative. Qualità e tracciabilità sono un binomio vincente per l’economia del Lazio. Una regione dove vi è un’alta frammentazione delle imprese. Per questo motivo è necessario puntare sulla qualità e non sulla quantità".

In particolare, la Birindelli ha ricordato due nuovi strumenti normativi in attesa della conclusione dell’iter legislativo. Innanzitutto la "proposta per il sostegno dei sistemi di qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli e agroalimentari – ha spiegato – che punta a creare il marchio regionale collettivo di qualità e la concessione di contributi per lo sviluppo di prodotti di qualità attraverso il miglioramento dei processi di produzione". In secondo luogo la proposta sulla promozione del consumo dei prodotti agricoli a chilometro zero, per la quale "sono stati stanziati 6 milioni di euro" ha detto l’Assessore. Si tratta di una norma che prevede la promozione dell’impiego dei prodotti agricoli della filiera corta nei servizi di ristorazione collettiva affidati a enti pubblici e che prevede azioni di valorizzazione come l’istituzione del logo regionale "prodotti agricoli a chilometri zero".

A cura di Silvia Biasotto

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