SICUREZZA STRADALE. A Firenze da settembre 13 nuovi autovelox

Tredici nuovi autovelox per accrescere la sicurezza sulle strade. I nuovi apparecchi, che entreranno in funzione dai primi di settembre, andranno ad aggiungersi ai 17 già esistenti. I 13 autovelox saranno posizionati a Firenze in via dell’Argingrosso, via Lungo l’Affrico, via Villamagna, via del Gignoro (altezza caserma Perotti), via Volterrana (abitato Le Gore), via Coluccio Salutati, viale Lavagnini, viale Matteoti, viale Strozzi (nel rettilineo in direzione di viale Belfiore), viale Gramsci, viale Galileo, viale Piombino, viale XI agosto. "Coi 13 che entreranno in funzione ai primi di settembre – sottolinea l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana del Comune fiorentino Graziano Cioni – arriviamo a 30 autovelox sul territorio comunale, tutti ben segnalati, anche più di quanto richiede il codice della strada.

Tutto ciò ha una ragione e bastano i dati che abbiamo sugli incidenti stradali per dare una risposta. 12 morti e 3334 feriti dal primo di gennaio a oggi, con la gran parte di questi che hanno come causa principale la velocità troppo elevata del veicolo o del motociclo. Autovelox quindi non solo come mezzo di repressione, ma soprattutto di prevenzione e deterrente all’alta velocità".

Accanto agli autovelox, l’assessore Cioni ha ricordato i numeri dell’unico "fotored" (l’apparecchio che fotografa chi passa col rosso) installato in via De Sanctis angolo ponte da Verrazzano, che dal 16 gennaio di quest’anno al 30 maggio, ha già rilevato 2954 infrazioni. "Per adesso – aggiunge l’assessore Cioni – ne abbiamo messo uno e purtroppo dobbiamo registrare che in un solo incrocio ci sono 500 persone al mese che passano col rosso. Quindi siamo intenzionati a metterne altri, soprattutto negli incroci pericolosi. Sia comunque chiaro che mettiamo gli autovelox e i fotored non a caso, ma laddove si registrano maggiori incidenti. Se ci fate casi infatti in molti casi nei pressi di questi apparecchi, c’è anche un mazzo di fiori che sta a significare che lì c’è stato un morto".

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