SICUREZZA STRADALE. ACI: sindrome apnee nel sonno colpisce 20% autotrasportatori

Sindrome delle apnee nel sonno: fra i sintomi ci sono frequenti episodi di blocco della respirazione durante il sonno, cefalea, sonnolenza diurna, ridotta capacità di memoria e concentrazione. Si stima che ne soffrano 1 milione 600 mila italiani, ma solo il 10% lo sa e si cura adeguatamente. E ne soffrono in percentuali elevate, fino al 20%, gli autotrasportatori. A centrare l’attenzione su questa patologia e sulle ripercussione che può avere per chi ne soffre e si mette alla guida è un convegno organizzato dall’Automobile Club d’Italia e dalla Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi sul tema"Disturbi respiratori ed incidenti stradali: le apnee nel sonno. Situazione attuale e prospettive future".

Secondo i dati resi noti, oltre 800 automobilisti muoiono ogni anno sulle strade italiane per distrazione, sonnolenza, difficoltà di concentrazione e scarsa reazione agli imprevisti durante la guida. Molte di queste cause sono indotte dalla Sindrome delle apnee nel sonno (OSAS), caratterizzata da ricorrenti episodi di ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno che compromettono il riposo notturno a scapito della capacità di attenzione durante la veglia. Gli automobilisti che soffrono di questa sindrome corrono un rischio fino a 7 volte maggiore di provocare un incidente stradale. In particolare, le stime indicano che in Italia tale sindrome colpisce circa il 4% degli uomini e il 2% delle donne ma con una percentuale che s’impenna fino al 20% fra gli autotrasportatori, a causa del loro stile di vita. Scrive l’Aci: "Oltre ad influire negativamente sui livelli di attenzione, la malattia allunga i tempi di reazione: a 130 km/h i conducenti affetti da OSAS percorrono 22 metri in più rispetto agli altri prima di frenare o impostare una manovra correttiva; a 40 km/h la differenza è di 9 metri".

A livello europeo, ci sono differenze normative sull’incidenza di tale patologia nell’idoneità alla guida. In 10 Paesi (Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ungheria) la sindrome delle apnee nel sonno e altre sintomatologie respiratorie sono citate nella valutazione dell’idoneità alla guida. In Italia manca ancora una norma che disciplini il rilascio e il rinnovo della patente agli affetti di OSAS, soprattutto per gli autisti professionisti, e non c’è l’obbligo di segnalare tali patologie a un’autorità competente. La legge non chiarisce nemmeno il corretto comportamento degli operatori sanitari.

"Le differenze normative anche sulle patologie invalidanti per la guida – ha dichiarato il presidente dell’ACI Enrico Gelpi – dimostrano come in Europa si circoli liberamente ma con regole troppo diverse che generano pericolo sulla rete stradale e squilibrio nel tessuto sociale. Come più volte ribadito dall’ACI, un Codice della Strada europeo risolverebbe il problema fornendo lo stesso sistema di riferimento e di comportamento ai conducenti e alle autorità competenti". La Federazione contro le malattie polmonari suggerisce una serie di problemi da sciogliere: la salvaguardia della privacy, la definizione di un protocollo di comportamento per il personale medico e il coinvolgimento del Parlamento Europeo e della Commissione Europea per l’emanazione di una direttiva per una regolamentazione uniforme in Europa.

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