SICUREZZA STRADALE. Al via campagna “La vita è un soffio” per prevenire l’abuso alcolico

Si è svolta oggi a Roma una conferenza stampa per la presentazione di "La vita è un soffio", una campagna per la sicurezza stradale organizzata da Autostrade per l’Italia e dai partner commerciali Ristoro (Autogrill, Camst, D’Ambrosio, Festival, FiniFast, Diramare, Moto, My Chef, On the Run Cafè, Ristop, Sarni). Il progetto prevede la distribuzione gratuita di un alcotest presso le casse di 207 Aree di Servizio della Rete Autostrade per l’Italia, nel periodo dal 7 aprile al 30 settembre (ogni venerdì e sabato da mezzanotte alle cinque).

"E’ ormai acclarato – ha dichiarato Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia – che oltre il 90% degli incidenti mortali è dovuto ad errati comportamenti di guida. Per continuare a ridurre il tasso di mortalità sulla nostra rete, riteniamo che sia pertanto indispensabile sensibilizzare i viaggiatori sui comportamenti di guida più corretti". "Grazie al miglioramento della rete infrastrutturale, negli ultimi 5 anni si è dimezzato il tasso di mortalità ed è sensibilmente sceso il tasso di incidentalità globale. Ma ciò non è tuttavia sufficiente: serve infatti agire per promuovere modalità di guida consapevoli, prevenendo situazioni a rischio quali il colpo di sonno, l’eccesso di velocità e lo stato di ebbrezza". Il codice della strada prevede che il tasso alcolemico di chi guida non debba superare 0,5 gr/litro. La sanzione per i trasgressori è pari a 285 euro, con la detrazione di 10 punti patente. Ma il limite previsto non significa che al di sotto di questa soglia l’alcol non provochi alcun effetto. "Anche chi guida dopo aver bevuto una lattina di birra o un bicchiere di vino – viene sottolineato – è più esposto al rischio di incidente rispetto a chi non ha bevuto. Autostrade per l’Italia invita dunque gli automobilisti che si fermano nelle aree di ristoro la richiedere l’alcotest".

L’iniziativa "La vita è un soffio" si inserisce nell’attività di comunicazione già avviata dai diversi soggetti coinvolti, sia pubblici che privati. Tra i vari progetti va ricordata l’esperienza "Caffè gratis di notte", condivisa dall’Intesaconsumatori, con cui si sono stati distribuiti gratuitamente quasi un milione di caffè ad autotrasportatori ed a viaggiatori di lunga percorrenza. "Oltre alla repressione – ha affermato Carlo Pileri di Intesaconsumatori – occorre agire per la prevenzione. Il test alcolemico in distribuzione dal 7 aprile consentirà di acquisire concretamente la consapevolezza dell’abuso di sostanze alcoliche e di diminuire l’incidentalità determinata dai singoli e non da fattori esterni".

Il Prefetto Luciano Rosini, Capo della Polizia Stradale, ha ribadito la necessità di impegnarsi in campagne di prevenzione. "Quando su 2400 patenti ritirate, 1800 sono quelle trattenute per guida in stato di ebbrezza, significa che molto deve ancora essere fatto. In tal senso fondamentale è il compito dell’informazione, anche per sconfiggere alcuni luoghi comuni: chiunque infatti può incorrere nell’abuso di alcol, non è un problema limitato agli alcolisti".

L’architetto Mauro Coletta, Direttore Centrale autostrade e trafori dell’ANAS, ha illustrato i recenti interventi per l’opera di miglioramento delle infrastrutture autostradali, che ha portato nel periodo 2001-2005 alla riduzione del tasso di mortalità a meno 30,1%. "L’iniziativa presentata oggi, a cui aderiranno sia autogrill sulle autostrade che locali da ballo, dovrebbe poi essere estesa anche alla rete stradale, spesso luogo di incidenti mortali".

Emanuele Scafato, direttore ISS dell’Osservatorio nazionale su fumo, alcol e droghe, ha ricordato che "l’alcol è la prima causa di morte in Italia tra i giovani d’età compresa tra i 18 ed i 24 anni. Il 3,5% del Pil del nostro Paese se ne va in alcol ed il 10% della popolazione è a rischio. Dati che devono far riflettere sui pericoli dell’abuso delle bevande alcoliche". "Il 20 aprile – ha concluso Scafato – sarà l’alcol prevention day, una giornata di presentazione contro l’abuso di alcol, soprattutto verso i giovani, con apposite attività comunicative su tv, radio e materiale informativo". "La corretta informazione passa soprattutto nelle discoteche – sostiene Antonio Flamini, Vice Presidente Associazione locali da ballo (SILB) – per aumentare la consapevolezza di decidere di non guidare in caso di eccessivo consumo alcolico". Secondo Luigi Guccione, Ente morale delle vittime della Strada, in Italia sono ancora pochi i controlli, e l’iniziativa di diffondere un kit per l’autocontrollo sul livello alcolemico va appoggiata sia da soggetti pubblici che privati.

 

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