SICUREZZA STRADALE. CODICI: il nuovo Codice della strada presenta tante debolezze

Il nuovo Codice della Strada che ieri ha ottenuto il via libera del Senato ha diversi punti di debolezza. Uno su tutti: non prende in considerazione l’insicurezza delle strade. E’ quanto ha commentato il segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli, secondo cui è necessario migliorare l’efficienza delle infrastrutture italiane. Manto stradale deteriorato, segnaletica fatiscente, mancanza di controlli da parte di enti proprietari o concessionari delle strade urbane e
Extraurbane, sono tra le cause principali degli incidenti.

Altra criticità del nuovo Codice della strada è, secondo il CODICI, il fatto che i proventi delle multe andranno un 50% ai proprietari delle strade e un 50% agli enti accertatori. "Ma chi controlla se i proventi saranno reinvestiti per migliorare le infrastrutture? La nostra proposta – ha aggiunto Giacomelli – è quella di considerare la strada un servizio al pari dell’energia elettrica, del gas, del telefono, del trasporto pubblico locale e di quello ferroviario, ecc., e prevedere quindi una legge "ad hoc" che ne disciplini l’attività e le responsabilità in ordine all’esercizio, l’istituzione di un’Autorità Garante in grado di supportarla, la realizzazione di una Carta dei Servizi della strada da redigere con la consultazione delle associazioni dei Consumatori".

Tra le altre proposte del CODICI ci sono: la riforma del fondo di garanzia per le vittime della strada, la promozione di forme di mediazione e conciliazione tra vittima e autore del reato e di procedure giudiziarie ed extragiudiziarie per la riparazione del danno in tempi ragionevoli, azione sulle amministrazioni pubbliche affinché pongano in essere una politica di trasparenza nell’azione di controllo sulle strade (come talvolta avviene per gli autovelox nascosti).

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