SICUREZZA STRADALE. Governo approva ddl

Contrastare e sanzionare comportamenti che possano nuocere alla sicurezza collettiva sulla strada. Questo il fine del disegno di legge in materia di sicurezza stradale, che integra le disposizioni del Codice della strada oggi varato dal Governo. Il provvedimento prevede sanzioni più severe per chi supera i limiti di velocità e per chi fa uso di apparecchiature radiotrasmittenti durante la guida (prevista in questo caso anche la sospensione della patente), revoca della patente per chi inverte il senso di marcia (o superi lo spartitraffico ovvero percorra la carreggiata in senso opposto a quello previsto) in autostrada o sulle strade extraurbane principali; inasprita la decurtazione dei punti per chi non dia precedenza ai pedoni, aumentata l’entità delle pene pecuniarie e di detenzione per chi guida in stato di ebbrezza.

Se il tasso di alcool presente nel sangue venga accertato in quantità superiore a 1.5 grammi per litro si potrà procedere al sequestro del veicolo (che verrà confiscato ove il giudice emetta sentenza di condanna). Si procederà alla revisione della patente di guida qualora il conducente sia stato coinvolto in un incidente con sospensione della patente per almeno due mesi. Queste misure, fra le altre previste, mirano a intervenire su uno dei fattori di rischio, quello del comportamento umano, ormai accertato quale più frequente minaccia alla sicurezza sulla strada; si tratta di un primo intervento di una complessa manovra di inasprimento e di prevenzione di incidenti preannunciata dal Ministro anche a seguito dell’allarme sociale provocato dalla recrudescenza delle cosiddette "stragi del sabato sera".

"Apprezzabili alcuni provvedimenti, ma rimangono ancora i 7.000 morti all’anno sulle strade che non si riducono inasprendo le sanzioni, ma investendo nei controlli, nella manutenzione e nella prevenzione". Questo il commento di Paolo Landi di Adiconsum che in particolare apprezza tra le norme la limitazione della guida ai neopatentati in subordine al rapporto peso-potenza del veicolo e le campagne anti-alcool.

Per l’associazione rimangono però ancora le cifre, tutte eclatanti: quelle dei 7000 morti su strada all’anno, degli oltre 600 euro pro-capite l’anno spesi per le conseguenze degli incidenti stradali e dei soli 3 euro impiegati nella prevenzione. "La sicurezza stradale – afferma – non può passare attraverso politiche repressive che autorizzano l’uso indiscriminato di autovelox nascosti o inaspriscono le multe, già pesanti, il cui risultato certo è solo l’aumento del "mercato" dei ricorsi giudiziari. Demagogico è, quindi l’annunciato aumento delle multe per chi usa il telefonino senza auricolare, sanzione ormai resa oggetto di una vera offensiva di ricorsi troppo spesso accolti. Soltanto una presenza costante e rassicurante delle Forze di Polizia può sconfiggere quei comportamenti errati abusati nella guida".

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