SICUREZZA STRADALE. In Italia strade insicure. Inchiesta Altroconsumo

Le strade italiane non sono sicure ed a farne le spese sono soprattutto i motociclisti. Altroconsumo ha condotto un’inchiesta percorrendo oltre 2.500 km di rete viaria italiana ed ha lanciato un allarme proprio sulla categorie dei motociclisti, che in Italia perde ogni anno 1350 vite. Sono tanti i problemi delle strade italiane: dall’asfalto sconnesso alla segnaletica inadeguata ai guardrail a effetto ghigliottina.

Le cause principali sono la scarsa manutenzione delle infrastrutture e gli investimenti miopi. L’incuria nella manutenzione del manto stradale, ad esempio, fa crescere il numero delle buche nell’asfalto che sono una trappola anche per gli automobilisti, ma che per un motociclista possono essere fatali. A filo della carreggiata ci sono molti pericoli. I guardrail d’acciaio che l’Ami, l’Associazione motociclisti incolumi, in prima linea nella difesa della sicurezza sulle due ruote, ha definito "la ghigliottina moderna". Progettati, infatti, per camion e automobili, per i centauri in caso di impatto sono una sorta di mannaia. Secondo l’Associazione dei consumatori "basterebbe applicare dei dispositivi per attenuare l’urto, in modo da proteggere i motociclisti almeno dalle situazioni più a rischio". Poi ci sono i filari di alberi, utili a delimitare il tracciato che, in caso di incidente, sono pericolosi quanto un palo o un pilastro: l’impatto contro questo tipo di ostacoli è all’origine di molti incidenti mortali. Anche queste barriere andrebbero protette con "cuscini" salvavita o manicotti in plastica.

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