SICUREZZA STRADALE. Incidenti, Asaps: “Troppi stranieri coinvolti. Serve maggiore informazione”

Secondo l’Asaps i gli automobilisti stranieri rischiano di più rispetto agli italiani: secondo gli ultimi dati in possesso dell’associazione, nei primi sette mesi del 2007 il 20% degli incidenti ha coinvolto uno straniero. La ricerca – sostiene l’Asaps – non pretende di avere i crismi dell’ufficialità, ma dovrebbe stimolare ad approfondire il problema.

Secondo l’associazione, infatti, bisogna accertare più scientificamente il portato di questa situazione, analizzando i rilievi dei sinistri fatti da tutte le forze di polizia, e questo possono farlo solo le istituzioni. Inoltre, l’osservatorio Asaps ha rilevato che gli stranieri vittime di incidenti si dividono quasi equamente tra chi li ha causati e chi li ha incolpevolmente subiti. Ma cosa rende più rischioso il rapporto tra stranieri e strade? I fattori sono tanti, dalle macchine più vecchie e quindi meno sicure a una mobilità che ha fattori di rischio più elevato rispetto a quella nei Paesi d’origine, che però non vengono percepiti.

All’Asaps puntano inoltre il dito contro le conversioni automatiche delle patenti, dovute a rapporti di reciprocità con i paesi d’origine, che non presuppongono una reale verifica delle capacità di guida in contesti del tutto nuovi per chi è al volante. Serve, quindi, una grande campagna di comunicazione per spiegare bene in quali condizioni ci si mette in macchina, i limiti di velocità, di assunzione dell’alcol, i tempi di guida e di riposo, come si regolamenta il trasporto merci.

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