SICUREZZA STRADALE. Le novità proposte dal Ministro Bianchi, Asaps: “Ben vengano”

Per l’anno 2007 il Governo dovrebbe varare una serie di provvedimenti sulla sicurezza stradale, tra cui la riforma degli esami per la patente di guida, con limiti di potenza per i neopatentati e una specie di esame di verifica per ottenere l’abilitazione alla guida di veicoli più potenti, come ha auspicato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Giordano Biserni, presidente dell’ Associazione sostenitori della Polstrada (Asaps) ha commentato: "E’ alta la percentuale dei nuclei familiari che utilizzano due vetture ed una può essere benissimo di potenza adeguata ad un neopatentato, che il successivo ‘esame di verifica’ proposto dal ministro (da noi chiamata ‘patente qualificata’) per la conduzione di mezzi più potenti (non solo auto ma anche le moto, settore ad alto tasso di rischio sinistrosità) possa prevedere una sorta di ‘borsa di studio’ con la restituzione di una parte dei costi sostenuti, 50-60%, se dopo 3-4 anni il neopatentato non sia incorso in incidenti dai quali emerga la sua responsabilità. Potrebbero farsene carico lo Stato, che risparmierebbe nei costi sanitari, e le compagnie di assicurazione che risparmierebbero nella liquidazione dei danni".

Per l’Asaps è poi "ottima l’idea di potenziare finalmente i controlli su strada. E’ bene riequilibrare il ruolo dell’ elettronica per il contrasto alla velocità con una maggiore presenza di divise sulla strada. Esistono tante norme di comportamento che vanno perseguite oltre la velocità. Prima fra tutte, il controllo sull’abuso di alcol e sostanze alla guida. Ciò renderebbe più efficace il sistema ormai molto affaticato della patente a punti, vera arma a reale effetto dissuasivo per la sicurezza sulla strada. Si è ormai capito – afferma Biserni – che è difficile perdere i punti (la recente sentenza che impedisce il prelievo al conducente non identificato dalle forze di polizia, pur giusta, ha indebolito ulteriormente lo strumento), e che è invece abbastanza facile recuperarli: corsi ‘pret a porter’, buona condotta infrabiennale con recupero del punteggio o premio di 2 punti. Una materia, quella della patente a punti, che va rivisitata". Ma a questo scopo, dice ancora Biserni, "serve un reale coordinamento delle forze di polizia con un ruolo specifico delle Prefetture, per evitare inutili sovrapposizioni nei servizi su strada"

 

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