SICUREZZA STRADALE. Le sanzioni diventano europee

Un conducente europeo che viola il codice della strada in un paese diverso da quello di immatricolazione del suo veicolo non potrà più restare impunito, perché sarà più facile identificarlo. Così a pagare non saranno più soltanto i trasgressori residenti, ma anche quelli stranieri che rappresentano circa il 5% del traffico e sono responsabili, in media, del 15% delle violazioni della velocità. E’ quanto prevede una proposta adottata oggi dalla Commissione europea che aumenta la sicurezza stradale in tutti gli Stati membri dell’Ue facilitando il sistema sanzionatorio transnazionale.

La Commissione europea istituirà un sistema comunitario che permetterà lo scambio elettronico dei dati, così da notificare le infrazioni che avvengono al di fuori dei confini nazionali. Le infrazioni prese di mira dalla direttiva sono quelle che provocano il maggior numero di vittime: eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato uso della cintura di sicurezza e mancato rispetto del semaforo rosso.

Per la prima volta, nel 2007, non è diminuito il numero di morti sulle strade, rispetto al 2001, l’anno in cui l’Ue si è posta l’obiettivo di dimezzare, in dieci anni, il numero delle vittime di incidenti mortali. In 6 anni c’è stato un calo del 20%, passando da 54mila morti a 43mila, mentre per raggiungere l’obbiettivo, il numero sarebbe dovuto diminuire del 37%.

Nell’Ue, il metodo concordato per migliorare la sicurezza stradale si basa sul principio della "responsabilità condivisa" e tutti i membri della società possono apportare il proprio contributo.

«La sicurezza stradale è un problema che riguarda tutti ed è una priorità della Commissione. ha dichiarato Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti. "Nel 2001 avevamo fissato l’obiettivo di dimezzare in dieci anni il numero di morti sulle strade. Per conseguirlo, dobbiamo impegnarci di più adesso. La direttiva che abbiamo appena adottato è un elemento molto importante nell’insieme di provvedimenti assunti per migliorare la sicurezza sulle strade d’Europa", ha concluso Barrot.

Il 13 ottobre 2008 ci sarà la seconda Giornata Europea della sicurezza stradale.

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