SICUREZZA STRADALE. Milano, Provincia lancia “One-To-One”, marketing virale realizzato dai giovani

Giovani che parlano ai loro coetanei utilizzando lo stesso linguaggio per veicolare attraverso i nuovi canali multimediali una serie di messaggi che orientino ad atteggiamenti responsabili nei confronti di argomenti sensibili, come la guida sicura, l’alcol o l’assunzione di stupefacenti. E’ questa l’idea che sta alla base del progetto di comunicazione "One-To-One", in fase di realizzazione all’Istituto Tecnico Statale ad Ordinamento Speciale (Itsos) "Albe Steiner", in collaborazione con la Provincia di Milano, presentato nel corso del convegno "Sicurezza stradale: obiettivo 2010", stabilito dalla Commissione europea nel 1999 per dimezzare in 10 anni la mortalità per incidenti stradali.

Il progetto "One-To-One" vede coinvolti gli studenti che frequentano il 4° anno dell’Itsos specializzato in comunicazione multimediale, che per stabilire un approccio di "target che parla al target", realizzeranno serie di prodotti di video in cui verrà utilizzata la tecnica del cosiddetto "marketing virale".

"La prima fase del progetto– ha spiegato Giacomo Merlo, preside dell’Itsos – prevede l’individuazione dei contenuti e della loro declinazione nei diversi linguaggi multimediali".

Ed è proprio la valenza del "target che parla al target" la forza di questo progetto.

"Spesso il mondo adulto cerca di parlare ai giovani simulando il loro linguaggio, o peggio, scimmiottandone gli atteggiamenti – continua il preside Merlo – e proprio per questo la gran parte degli spot ha avuto uno scarso impatto comunicativo. Il progetto"One-To-One" vuole invece produrre messaggi che orientino ad atteggiamenti responsabili, come la guida sicura, utilizzando non solo il linguaggio verbale, ma una dimensione comunicativa che passa per Internet e You Tube, una peculiarità espressiva che ha una vera natura "virale ed è particolarmente efficace proprio perché è continuamente rielaborata dagli stessi giovani a cui si rivolge".

Una volta individuati i messaggi da veicolare, verranno realizzati microfilmati, banner, pop up e mms, grazie al CESEM, il Centro Servizi Multimediali interno all’Istituto scolastico e al contributo economico della Provincia di Milano, che ha stanziato 11.250 euro per la realizzazione di questo progetto.

La diffusione dei messaggi sarà operativa da maggio, attraverso You Tube, blog, web media istituzionali e social network.

"Si tratta di un’importante opportunità per gli studenti – ha aggiunto Paolo Matteucci, l’assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti – che potranno lavorare a un progetto con forte valenza sociale e culturale, com’è la questione della guida responsabile. Per la Provincia, impegnata in specifiche campagne sulla sicurezza sociale, sarà l’occasione per utilizzare linguaggi e modalità di diffusione molto più dirette incisive sul target giovanile".

Oltre a questo progetto, la Provincia ha in atto anche altre azioni per sensibilizzare la cittadinanza di tutte le età contro l’abuso di alcol e i primi risultati cominciano finalmente a essere visibili.

Sono state moltiplicate infatti le campagne in particolari periodi dell’anno, come le feste natalizie, e in collaborazione con locali e discoteche ("Slow Life – Slow Drive"); "Ruote Sicure", un  programma che ogni anno forma circa 15.000 giovani delle scuole superiori della Provincia di Milano verso un corretto e responsabile comportamento alla guida.

"Dopo anni di analisi e interventi– ha commentato Matteucci -, l’obiettivo di ridurre della metà i morti per incidenti stradali sembra finalmente a portata di mano, con l’abbattimento dell’incidentalità del 30 % e della mortalità del 45 %. La guerra è lungi dall’essere vinta, però almeno la battaglia sugli interventi infrastrutturali, pianificati secondo un ordine di priorità che tenga conto dei livelli di incidentalità, si può dire che abbia dato risultati buoni e a lungo termine. Perché se è vero che gli enti locali devono fare i conti con l’endemica carenza di risorse e con un territorio in continua evoluzione, è oggi dimostrato, che pianificando gli interventi attraverso un’approfondita analisi dei punti critici e dei flussi di traffico si possono ottenere risultati mirati senza disperdere i fondi in una pluralità di interventi poco incisivi".

L’obiettivo stabilito dalla Commissione Europea nel 1999 era ambizioso: dimezzare in 10 anni la mortalità per incidenti stradali.

"A un anno dalla scadenza stabilita, i dati riguardanti l’incidentalità sulle strade provinciali milanesi fanno ben sperare riguardo al raggiungimento dell’obiettivo", ha concluso l’assessore Matteucci.

di Flora Cappelluti

 

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