SICUREZZA STRADALE. “Multe pazze”, i consigli del CRTCU

E’ un fenomeno che non si placa quello delle multe notificate ai cittadini trentini per violazioni al codice della strada mai commesse, nei luoghi più disparati del territorio nazionale. Continuano, infatti, a pervenire al Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e utenti (CRTCU) segnalazioni e richieste di aiuto a fronte di multe erroneamente inviate dalla Polizia Municipale di Napoli, Genova, Roma, Torino: luoghi in cui tuttavia i destinatari del provvedimento dichiarano di non essere mai stati e tantomeno transitati. Eccesso di velocità, divieto di sosta, sorpassi proibiti!

"Nel caso in cui venga notificato un verbale di accertamento di violazione al Codice della strada commesso in una città in cui non si è mai transitati" spiega il dott. Cristian De Massari, giurista del CRTCU, "è opportuno presentare ricorso al Prefetto del luogo dove l’asserita violazione risulta essere stata commessa piuttosto che al Giudice di Pace". Il ricorso al Giudice di Pace infatti in questi casi è sconsigliato perchè prevede che lo stesso fissi un’udienza nella quale è successivamente necessario comparire.

Nel ricorso vanno indicate tutte le circostanze utili a provare che il mezzo ed il proprietario non erano in quel luogo, in quel giorno ed in quella determinata ora. "Ogni prova è ammissibile" continua il dott. De Massari "testimoni, dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, certificati, dichiarazioni del datore di lavoro su carta intestata della ditta";

Il ricorso va datato, firmato e spedito con gli allegati in originale a mezzo raccomandata a.r. Trascorsi 120 giorni dall’inoltro del ricorso (vale la data di ricevimento della raccomandata), se il Prefetto non emette il provvedimento, ovvero non si esprime, la pratica va considerata archiviata e dunque il ricorso accettato; se comunque il provvedimento (che magari respinge il vs. ricorso) giunge dopo i 120 giorni, è
opportuno fare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica, chiedendone l’annullamento perché l’Amministrazione non l’ ha emesso in tempo.

 

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