SICUREZZA STRADALE. Nuova direttiva sugli autovelox, plaudono i Consumatori

Stop alla gestione degli autovelox a societa’ private, mai piu’ pattuglie nascoste per la rilevazione della velocita’, massima tutela della privacy, gestione delle apparecchiature solo dagli operatori di Polizia, controllo periodico di funzionalita’ degli apparecchi, modalita’ di segnalazione della presenza delle postazioni di controllo improntate alla massima trasparenza, modalita’ di accertamento e contestazione delle violazioni in materia di velocita’ (non e’ sempre richiesto il fermo del veicolo per contestare la violazione), tutela della riservatezza (le foto o le riprese video devono essere trattate solo da personale degli organi di polizia incaricati al trattamento e alla gestione dei dati), rappresentano solo alcuni dei contenuti della direttiva del Ministro dell’Interno Roberto Maroni volta a garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocita’ sulle strade, emanata proprio a ridosso dei rientri dalle vacanze. La direttiva firmata dal Ministro, inviata ai Prefetti e agli organi di polizia stradale, mira a disciplinare l’utilizzo degli strumenti di controllo della velocita’ ispirandosi a criteri di efficienza e trasparenza.

Adiconsum accoglie con favore la nuova direttiva sugli autovelox e chiede allo stesso tempo una revisione della segnaletica stradale in tutte le Provincie. Inoltre, secondo l’Associazione il monitoraggio che dovrà essere messo in atto dai Prefetti dovrebbe coinvolgere le Associazioni dei Consumatori territoriali, diretta espressione degli utenti troppo spesso vessati.

Anche l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha accolto con soddisfazione la nuova direttiva del Ministro Maroni in materia di sicurezza stradale. "Una scelta in linea con le battaglie che ha sempre condotto l’associazione contro le speculazioni di ogni genere – si legge in una nota – Il fatto che la gestione degli autovelox sia ora possibile solo per la Polizia stradale e non per le societa’ private e’ un punto di svolta rispetto al passato".

In Ctcu, invece, chiede di ”bloccare tutti gli apparecchi fuori legge”. L’associazione si riferisce agli apparecchi fissi in quanto ”le autorizzazioni per la loro installazione non hanno tenuto conto della normativa specifica gia’ in vigore dal 2002 (Legge 168/2002) e di quanto ora ribadito e precisato dalla direttiva Maroni”, ed anche perche’ gli stessi autovelox ”potrebbero violare le norme di tutela della riservatezza della privacy”.

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