SICUREZZA STRADALE. Nuovo codice, Adoc: riforma positiva, con qualche lacuna

Si dovrebbe chiudere oggi pomeriggio con il voto finale in Senato l’iter di approvazione del nuovo codice della strada con la votazione finale del testo sulla sicurezza stradale. Le novità previste incontrano il parere articolato dell’Adoc, che nel complesso "giudica positivamente la riforma, che inasprisce le misure per le minicar ed elimina i privilegi delle auto blu".

È quanto commenta l’associazione: bene le disposizioni sulle minicar con l’obbligo delle cinture di sicurezza e l’introduzione della patente obbligatoria, commenta il presidente Adoc Carlo Pileri, bene la patente obbligatoria per i motorini e l’impossibilità di guidare minicar se si ha la patente sospesa. "Siamo soddisfatti – continua Pileri – dell’obbligo di effettuare l’alcoltest anche per chi prende la patente a 18 anni come lo siamo per la decisione di non imporre ex lege l’aumento del limite di velocità a 150 kilometri orari in autostrada. Tale aumento potrà essere effettuato discrezionalmente dai gestori purché solo sui tratti autostradali a 3 corsie e con sistema Tutor, e sempre che non ci siano dati statistici di Autostrade da cui si evince un aumento dell’incidentalità nell’ultimo anno nei tratti oggetto della modifica normativa. Apprezziamo, infine, l’introduzione dell’obbligo del casco per ciclisti infraquattordicenni anche in città e che sia stata eliminata la vergogna del privilegio delle auto blu".

Ci sono però, per l’associazione, alcune lacune: "Non è stata presa in considerazione la possibilità di dare al Prefetto la competenza sull’utilizzo e installazione della segnaletica – continua Pileri – con il rischio di dare adito a probabili speculazioni sull’utilizzo di autovelox e T-Red. Riteniamo questi ultimi utili ai fini della sicurezza stradale ma senza il controllo del Prefetto i Comuni potrebbero utilizzarli in modo non trasparente e non conforme alle loro finalità, con la sola utilità di rimpinguare le casse comunali. Tali strumenti devono essere posizionati nei tratti a maggiore incidentalità e il tempo del giallo deve essere stabilito da una norma di legge nazionale."

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