SICUREZZA STRADALE. Ogni anno nel mondo 1,2mln di morti. Asaps: “Scarsa la sensibilità pubblica”

Ogni anno sulle strade del pianeta perdono la vita 1milione e 200mila persone e 50 milioni sono i feriti. Di fronte a queste cifre per l’Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale ) la vera questione è la scarsa sensibilità dell’opinione pubblica ad un problema che oggi grava pesantemente sulla razza umana. Il dato, infatti, è reso ancora più grave dalla constatazione da parte della Commissione Mondiale per la Sicurezza Stradale, con sede a Londra, che il numero di decessi sta aumentando rapidamente nei paesi poveri.

Il dato della Commissione – precisa l’Asaps – non si ferma al numero di decessi: alle vittime che restano sulla strada, deve essere aggiunto un numero spaventoso di feriti, stimato (sembra addirittura per difetto) in 50 milioni di persone, l’85% delle quali appartenenti proprio al cosiddetto Terzo Mondo, e quindi destinate ad essere curate, quando ciò è possibile, male. Il risultato? Esattamente quello di ogni guerra: mutilati, invalidi permanenti, disagi sulle famiglie coinvolte, generazioni intere messe in condizione di non produrre più.

Ma non è finita qui: entro il 2020, stimano gli esperti della Commissione mondiale gli incidenti nel Sud del Mondo raddoppieranno. La Commissione Mondiale per la Sicurezza Stradale – conclude la nota dell’associazione – esiste grazie ad una donazione della FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile, quella che organizza il mondiale di Formula Uno ed ogni manifestazione sportiva legata alle 4 ruote. Anche questo, un segno.

Comments are closed.