SICUREZZA STRADALE. Ogni giorno 2 pedoni uccisi sulle strade italiane. Al via “Siamo tutti pedoni”

Si chiama "Siamo tutti pedoni" ed è la campagna nazionale per la sicurezza degli utenti deboli della strada. Ogni giorno sulle strade italiane vengono uccisi due pedoni; un terzo di questi vengono travolti mentre attraversano sulle strisce. Si tratta quindi di tragedie causate soprattutto dal mancato rispetto delle regole. Sono colpiti in modo particolare gli anziani, penalizzati per non essere più scattanti e abili a schivare auto o moto che arrivano a tutta velocità. Il 57% delle vittime ha infatti più di 65 anni. Per contrastare questa strage serve un cambiamento prima di tutto culturale.

È questo l’impegno della quarta edizione di "Siamo tutti pedoni", che torna a ricordarci che i pedoni non sono "gli altri", ma lo siamo tutti. Come ogni anno il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha deciso di aderirvi per sensibilizzare non solo le istituzioni, ma anche l’opinione pubblica a rispettare il codice della strada e in particolare i limiti di velocità che sono la prima causa di incidenti.

La novità positiva di quest’anno è che finalmente anche il codice della strada italiano si è adeguato a quello degli altri paesi europei ed esplicita in modo chiaro che in strada prima di tutto vengono i diritti dei pedoni. Dal luglio scorso, infatti, l’articolo 191 recita che "i conducenti devono dare la precedenza […] ai pedoni che si accingono ad attraversare" sugli attraversamenti pedonali. Nell’espressione "si accingono" si condensa una conquista normativa fondamentale: automobilisti e motociclisti sono tenuti a fermarsi in presenza di pedoni che attendono di attraversare sulle strisce pedonali e non solo quando questi abbiano già, in qualche modo, cominciato l’attraversamento.

"Siamo tutti pedoni" si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Coordina l’iniziativa il Centro Antartide di Bologna con la collaborazione dell’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna. "Siamo tutti pedoni" vuole sottolineare che anche chi è alla guida di un’auto o di una moto tornerà prima o poi con i piedi per terra. La campagna vuole sensibilizzare, in particolare, al rispetto dei limiti di velocità, un tema cruciale per l’incolumità dei pedoni. Una persona investita a 30 km/h ha infatti il 90% di possibilità di sopravvivere, mentre se viene travolta ai 60 km/h non ha praticamente speranza. Una cultura del rispetto del pedone non è solo una questione di civiltà, ma anche di benessere e di sostenibilità. Camminare fa bene alla salute delle persone e dell’ambiente, non inquina e consuma energia rinnovabile. "Siamo tutti pedoni", dunque è anche un invito. Per maggiori informazioni e per scaricare il libretto della campagna www.siamotuttipedoni.it

Comments are closed.