SICUREZZA STRADALE. Progetto Icaro, premiati i vincitori di “La campagna la facciamo noi”

"Non sempre ti salverà il tuo angelo custode". Recita così lo slogan dello spot realizzato dagli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale "A. Avogadro" di Torino, primo classificato nel concorso "La campagna la facciamo noi". L’iniziativa è legata al Progetto Icaro, la campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato insieme Polizia di Stato insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell’Istruzione, alla Fondazione delle imprese di assicurazioni (ANIA), con il sostegno della Facoltà di Psicologia 2 della Sapienza di Roma e dell’Unicef.

"I giovani hanno tantissimi diritti ma anche molti doveri, il primo tra i quali difendere la propria vita e costruirsi un futuro". Queste le parole del Ct della Nazionale, Marcello Lippi, presente alla premiazione questa mattina al Salone Margherita di Roma insieme al campione olimpico di pugilato delle Fiamme Oro , Roberto Cammarelle e all’attore Max Giusti. "La vita è il bene più prezioso – ha detto Giusti – facciamo in modo che ci sia meno voglia di cercare la trasgressione a tutti i costi". Per Cammarelle è necessario educare i ragazzi fin da piccoli per invertire la tendenza dei giovani ad evadere la realtà e cercare divertimento assumendo sostanze o abusando di alcol. "La gente deve capire – ha detto il campione – che non deve correre, perdere la vita è questione di un attimo".

Il Progetto Icaro è giunto all’ottava edizione e in sette anni ha interessato 133 città ed oltre 72.000 studenti. La nona edizione coinvolgerà 13 città italiane con due spettacoli teatrali per la scuola primaria e per la scuola superiore (IcaroJunior e IcaroYoung) e proseguirà la ricerca curata dalla Facoltà di Psicologia 2 della Sapienza, Università di Roma. L’obiettivo è quello di realizzare una "cassetta degli attrezzi" con giochi di ruolo, piccoli esercizi, espedienti divertenti per aiutare i giovani a cambiar prospettiva, per guardare finalmente la strada con gli occhiali della sicurezza.

Il tour verrà accompagnato dall’ANIA Campus con corsi di guida su ciclomotori e moto tenuti da istruttori della Federazione Motociclistica Italiana, su veicoli messi a disposizione dall’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (ANCMA). "Il progetto Icaro è diventato un’istituzione – ha spiegato il Segretario Generale Fondazione Ania per la sicurezza stradale, Umberto Guidoni – e, ha tra le iniziative di sicurezza stradale, ha un ruolo fondamentale nel cercare di portare coscienza nei giovani nei rischi in cui vanno incontro in caso di guida scorretta".

"Il fatto che vi sia partecipazione di personaggi dello sport e dello spettacolo – ha concluso Guidoni – dimostra che questo è un tema assolutamente importante che deve entrare nell’agenda politica del parlamento. A noi sembra che ci sia una sottovalutazione del tema. Seimila morti, trecentotrentamila feriti ogni anno rappresentano un dramma che va affrontato con delle misure drastiche che possano cercare di fronteggiarlo".

Di Laura Muzzi

 

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