SICUREZZA STRADALE. Sanzioni più severe, Aduc dissente: “Meglio puntare sulla certezza della pena”

Di fronte alle nuove misure proposte dal Governo sul tema della sicurezza stradale, prende posizione l'associazione Aduc, secondo la quale occorre puntare più sulla certezza delle sanzioni piuttosto che sul loro inasprimento. "Dissentiamo – afferma l'Aduc – dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Cesare Beccaria, giurista illuminista, già nel '700 affermava che la prevenzione è favorita dalla certezza più che dalla severità della pena".

 

Fra le cause principali di incidenti stradali c'è l'abuso di sostanze alcoliche. "L'alcol – rileva l'associazione – è la causa del 30% circa di tutti gli incidenti stradali che ogni anno si verificano in Italia. Gli incidenti si verificano più frequentemente tra le 20 e le 24, nei fine settimana (specie il sabato notte), sulle strade urbane ed extraurbane, e il rischio di provocare incidenti stradali aumenta in maniera esponenziale con l'incremento progressivo dell'alcolemia. L'art. 186 del codice della strada prevede che, in caso di guida con tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi/litro, la pena è l'arresto fino ad un mese e l'ammenda da 258 a 1.032 euro. Per l'irrogazione della pena è competente il tribunale. All'accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a tre mesi. Quindi carcere, multa e sospensione della patente". "Come si vede – conclude l'Aduc – gli strumenti legislativi per intervenire ci sono tutti, basta applicarli! Insomma chiediamo al ministro Bianchi di far rispettare le leggi esistenti. Il resto, ce lo consenta il ministro, è propaganda!".

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