SICUREZZA STRADALE. Stretta in arrivo per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe

Si annuncia una stretta in tema di sicurezza stradale. Il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha infatti annunciato di voler recepire in un decreto legge le modifiche al Codice della Strada predisposte dalla Commissione Trasporti della Camera. Si tratta di 28 articoli che prevedono, fra l’altro, l’introduzione del tasso alcolico zero per i neopatentati e per chi guida mezzi pubblici e un inasprimento generalizzato delle pene. Per chi guida sotto effetti di stupefacenti, oltre al pagamento di ammende e al ritiro della patente, è previsto l’arresto da sei mesi a un anno anche senza aver provocato incidenti. In caso di incidente che provoca la morte, si prevede il ritiro immediato della patente e una sospensione fino a quattro anni. Se il conducente è ubriaco o drogato, ritiro immediato della patente e sospensione provvisoria fino a cinque anni. La reclusione è prevista da tre a dieci anni, e sarebbero introdotte ammende da 1500 fino a 6000 euro e l’arresto fino a un anno per chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, anche senza aver provocato incidenti.

"E’ giusto che di fronte a dati così preoccupanti il Governo si sia orientato verso una linea dura che prevede tolleranza zero verso conducenti che assumono alcool e droga prima di mettersi al volante -dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – non si può continuare ad ignorare un problema che ormai produce un numero così rilevante di vittime". Particolarmente drammatica, ricorda Codici, la situazione di Roma dove, secondo i dati dell’Associazione romana dei Vigili urbani, nel 2008 ci sono state 144 vittime di incidenti stradali: 86 conducenti di automobili, 49 pedoni e 9 passeggeri. E sempre nel corso dello stesso anno sono rimasti feriti in altri incidenti su strada 13.428 conducenti, 3.785 passeggeri e 1.701 pedoni.

Per l’Adoc occorre comunque una "riforma strutturale" e definitiva del Codice della Strada e una maggiore informazione. "E’ necessaria una riforma definitiva dell’intero Codice della Strada – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che sia condiviso e stabile, non modificabile in base agli umori e agli articoli che escono sui giornali, in grado di portare certezza nel campo del diritto stradale. Occorre, inoltre, più informazione, più prevenzione e educazione stradale. Riteniamo, in tal senso, che sarebbe opportuno attivare lezioni mediche obbligatorie sugli effetti delle droghe e dell’alcool durante i corsi di formazione dei neopatentati nelle scuole guida e nei locali, per migliorare il grado di consapevolezza dei cittadini su questa delicata questione".

L’associazione, che ha appena lanciato sul suo sito internet il servizio "Black Point" di segnalazione dei punti pericolosi, ricorda però anche i rischi legati alle condizioni delle strade e chiede uno sforzo dei Comuni e degli enti locali perché siano migliorate le condizioni di circolazione attraverso interventi quali un piano di revisione delle strisce pedonali, il ripristino della segnaletica verticale di precedenza ai pedoni e l’istituzione di un Comitato presso il Ministero degli Interni che autorizzi i Comuni alle modifiche in merito alla segnaletica stradale.

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