SICUREZZA STRADALE. UE, in arrivo multe per chi vìola Codice della strada all’estero

In arrivo sanzioni per i conducenti che commettono infrazioni al codice della strada quando sono all’estero. E’ quanto prevede l’accordo raggiunto dai Ministri dei trasporti dell’UE riunitisi oggi a Bruxelles. Le cause principali delle sanzioni saranno la velocità, il mancato rispetto dei semafori, il mancato uso delle cinture di sicurezza e la guida in stato di ebbrezza, nonché il mancato uso del casco, l’uso non consentito della corsia di emergenza e l’uso del cellulare durante la guida.

Quando sono all’estero, infatti, gli automobilisti tendono a violare maggiormente le norme, forse perché sanno che resteranno impuniti. Secondo i dati dell’UE i conducenti stranieri rappresentano il 5% del traffico ma sono responsabili del 15% delle infrazioni commesse.

Le nuove norme permetteranno di identificare i conducenti comunitari che verranno quindi perseguiti per le infrazioni commesse in uno Stato membro diverso da quello di immatricolazione del loro veicolo. Verrà istituita una rete elettronica per lo scambio dei dati necessari tra lo Stato nel quale è stata commessa l’infrazione e quello dove il veicolo è stato immatricolato. Una volta a conoscenza del nome e dell’indirizzo del proprietario del veicolo, gli verrà inviata una notifica di infrazione, il cui modello è stabilito dalla proposta di direttiva. Spetterà allo Stato membro dove è stata commessa l’infrazione decidere quale seguito darvi.

La direttiva non armonizza né la natura dell’infrazione né le sanzioni previste. Pertanto continueranno ad applicarsi le norme nazionali dello Stato membro dove è avvenuta l’infrazione per quanto riguarda sia la natura di quest’ultima che le sanzioni previste. Le proposte legislative devono ora essere approvate dal Parlamento europeo prima che diventino legge. Seguirà un periodo di 2 anni durante il quale gli Stati membri dovranno provvedere a recepire la normativa UE prima della sua entrata in vigore, probabilmente entro il 2013.

 

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