SICUREZZA STRADALE. UNC chiede di essere audita dalla Commissione lavori pubblici del Senato

Solo nel 2008 oltre 5mila persone hanno perso la vita sulle strade e le autostrade italiane. "Una mattanza che non può più essere tollerata se questo Paese vuole ancora considerarsi civile". E’ quanto ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ribadendo il fatto che "le nostre strade assomigliano sempre più a piste sulle quali circolano alla guida di auto, moto, motorini e camion veri e propri criminali che attentano con la loro condotta sconsiderata all’incolumità delle altre persone".

Dona ha chiesto quindi di essere audito dalla Commissione Lavori pubblici e comunicazione del Senato. "Chi si mette alla guida sotto gli effetti di alcool o di sostanze stupefacenti – conclude Dona – è un criminale a tutti gli effetti: in queste condizioni ha buone probabilità di arrecare lesioni gravissime alle persone o provocarne la morte. Per questi motivi deve restare per un bel pezzo in galera, perché è evidente la sua pericolosità sociale, e perdere definitivamente la patente".

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