SICUREZZA STRADALE. UNI: passi avanti con simulazioni virtuali e manichini biofedeli

Simulazioni virtuali sempre più accurate, manichini che diventano "biofedeli" e permettono di rilevare la rischiosità degli incidenti con un monitoraggio più accurato delle possibili reazioni del corpo umano, e ancora la pubblicazione di una specifica tecnica contro il rischio rappresentato dagli airbag per i bambini: sono i contenuti di un ciclo di riunioni internazionali ISO sulla protezione degli automobilisti, che si sono svolte nei giorni scorsi presso la sede UNI (Ente nazionale di unificazione) a Milano.

Il dibattito si è concentrato sul perfezionamento delle tecnologie per la valutazione della sicurezza. C’è ad esempio la "rivoluzione copernicana" rappresentata dai test virtuali, che sono diventati più accurati. Scrive l’UNI: "Si tratta forse della novità più significativa, in quanto l’istituzionalizzazione delle simulazioni virtuali – enormemente perfezionate grazie alle conoscenze moderne su queste tecnologie – consente di ottenere test più affidabili, soprattutto nell’effettuazione dei calcoli, grazie alla combinazione di tutte le possibili tolleranze rispetto ai materiali usati e alle variabili che spesso possono presentarsi tra un crash test e l’altro".

Ci sono i manichini antropomorfi e sempre più biofedeli, con una nuova serie di manichini bambino di 1,3,6 e 10 anni che permette una migliore progettazione di seggiolini per bambini. I manichini si sono adattati a biotipi diversi da quelli europei e americani, prevedendo altezze più basse, e contemplano danni prima non riscontrabili: "Grazie all’avanzamento della tecnologia elettronica è stato possibile incrementare il monitoraggio di collo, spalla e femori (per quanto riguarda l’urto laterale) e degli arti inferiori nella loro totalità per quanto concerne l’urto frontale, non considerati dal vecchio modello".

Approfondimenti anche nelle procedura di prova della lesività degli airbag frontali e laterali nella condizione out of position, ossia in situazioni di distanza minima dall’airbag al momento dell’attivazione. Queste prove, finora, regolamentate solo negli USA, venivano realizzate soltanto in condizioni statiche. Con la nuova normativa sarà possibile effettuare prove in situazioni di massima pericolosità (torace o testa del manichino antropomorfo non cinturato) con il mezzo in corsa. Il test verrà effettuato con quattro manichini, ossia guidatore, passeggero, 1 anno su culla, tre anni e sei anni.

Sul delicato versante del rapporto fra i bambini a bordo e gli airbag, è stata pubblicata una nuova specifica tecnica. Spiega l’UNI: "Per ridurre il rischio che un airbag – in caso di collisione – si possa aprire e colpire il bambino, ci viene in aiuto una nuova specifica tecnica ISO: essa definisce i requisiti relativi a un sistema di rilevamento della presenza, e del relativo orientamento, di un seggiolino bambino (CPOD "Child seat Presence and Orientation Detection system). Il sistema permette di rilevare automaticamente un seggiolino "di tipo CPOD" installato su un sedile passeggero "compatibile CPOD", al fine di disattivare gli airbag attivi che potrebbero causare lesioni al bambino quando posizionato contromarcia".

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