SICUREZZA STRADALE. Un sistema di multe senza frontiere. La proposta del Parlamento Ue

Aumentare del 30% i controlli sulla velocità stradale, in quei Paesi in cui il numero di incidenti mortali oltrepassa la media europea e rafforzare i controlli sulla cintura di sicurezza e sul tasso alcolico del conducente. Sono alcune delle proposte della Commissione trasporti del Parlamento Ue che ha approvato ieri il rapporto della socialista spagnola Ines Ayala, che ha l’obiettivo di semplificare l’identificazione e la successiva penalizzazione dell’autista che commette un’infrazione grave in qualsiasi paese comunitario si trovi.

Il rapporto prevede un sistema elettronico di interscambio di informazioni tra gli Stati membri sulle infrazioni stradali; un sistema che include il tipo di irregolarità, la targa del veicolo ed i dati dell’autista, nel rispetto della privacy. Dopo la verifica da parte del paese di residenza del conducente, l’autorità nazionale potrà inviare al proprietario del veicolo la muta compresi i metodi di pagamento ed i tempi per il reclamo. Il rapporto verrà votato dalla plenaria del Parlamento europeo nella sessione di ottobre e poi passerà sul tavolo dei ministri Ue. I deputati sono convinti che queste misure migliorerebbero la sicurezza delle strade, in vista dell’obiettivo, fissato dall’Ue, di ridurre del 50% il numero dei morti sulle strade, entro il 2010.

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