SICUREZZA STRADALE. Verona, domani al via processo “T-Red”

Domani 30 novembre 2010, ore 9.30, presso il Tribunale di Verona si terrà l’udienza prelimiare per il processo "T-Red". In quella sede si dovrà valutare l’opportunità di dare corso al procedimento giudiziario vero e proprio ed iniziare a far luce su una vicenda che ha coinvolto decine di impianti semaforici in tutta Italia. All’udienza si costituiranno parte civile più di 200 veronesi che hanno già aderito all’iniziativa promossa da Mario Zampedri e le Associazioni di consumatori veronesi (Adiconsum, Lega consumatori, Federconsumatori e Movimento consumatori).

A parere dell’accusa, i due impianti dei semafori T-red, installati in località Donzellino di Illasi e sulla Provinciale 10 in val D’Illasi in via Filzi, avevano la luce gialla inferiore ai 4 secondi. In questo modo, riporta il provvedimento della Procura, era stato impedito l’arresto del veicolo in condizioni di sicurezza. La truffa sarebbe poi consistita nell’infliggere le migliaia di multe sulla base di inesistenti verbali. Il motivo? Quelle sanzioni erano state elevate direttamente dalla Citiesse di Rovellasca quando quel compito spetta, invece, al Comando dei vigili urbani dei Comuni dell’est Veronese. Da qui l’accusa di falso in atto pubblico. La truffa alle migliaia di automobilisti sarebbe consistita anche nell’ingiusto danno economico loro provocato «con l’irrogazione della multa di 138 euro più 10,60 di spese e decurtazione di sei punti della patente». In tal modo, sempre a parere della Procura, la Citiesse guadagnava di 29,10 euro oltre Iva per ogni multa ed il resto finiva nelle casse dell’Unione dei vigili urbani dell’est Veronese.

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