SICUREZZA. Aduc: “Nel ddl multe per studenti e turisti stranieri senza documenti al controllo”

Qualche giorno fa dal ddl sicurezza è stata cancellata la norma sui presidi-spia, secondo cui per iscriversi alla scola dell’obbligo sarebbe stato necessario presentare il permesso di soggiorno al preside, il quale avrebbe così potuto verificare la non clandestinità della famiglia del ragazzo. Nonostante questo dietro front continuano ad alzarsi voci contrarie al "pacchetto sicurezza".

L’Aduc, infatti, oggi ha diffuso alcune raccomandazioni per gli studenti e i turisti stranieri, che non sono cittadini Ue o dell’area Schengen, che rischiano pesanti sanzioni, se non seguono le istruzioni del Governo.

"I turisti e gli studenti stranieri che arrivano in Italia – scrive l’Aduc in una nota – rischiano sanzioni fino a 10mila euro per reato di clandestinità. Se sprovvisti di documenti d’identità al momento di un controllo di polizia, possono essere incarcerati fino a un anno".

"Pertanto – consiglia l’Associazione dei Consumatori – il turista o lo studente straniero che intende visitare l’Italia dovrà seguire queste due regole:

  1. Entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso, chi proviene da altro Paese dell’area Schengen (e che quindi non ha ricevuto sul passaporto il timbro di ingresso dall’autorità doganale italiana) dovrà recarsi in questura e dichiarare la propria presenza. Senza questa dichiarazione, si diventa a tutti gli effetti un immigrato clandestino e come tale si è soggetti ad una sanzione da 5mila a 10mila euro, oltre all’espulsione dal territorio nazionale. Se poi tale dichiarazione non la si esibisce su richiesta di ufficiale o agente di pubblica sicurezza quando richiesto, si rischia l’arresto fino ad un anno ed una ulteriore sanzione fino a 2.000 euro. Se quindi si intende soggiornare in Italia oltre 8 giorni lavorativi, è indispensabile programmare una mattinata in questura. Altrimenti è consigliabile stare in Italia per un periodo inferiore agli 8 giorni lavorativi.
  2. Portare sempre con sè il passaporto e, ove necessario, la dichiarazione di presenza fatta in questura. Se infatti si viene fermati dalla polizia o altro agente di pubblica sicurezza (ad esempio, controllore del treno o dell’autobus) e si è sprovvisti di tali documenti senza giustificato motivo, si e’ soggetti ad un fermo di 24 ore per essere identificati senza la possibilità di assistenza da parte di un avvocato. In seguito all’identificazione, si rischia l’incarcerazione fino a un anno e una sanzione fino a 2.000 euro. Se si è considerati immigrati clandestini (perché non si è fatta la dichiarazione di presenza in questura entro 8 giorni, di cui sopra), la pena detentiva è aumentata per l’aggravante di clandestinità, recentemente introdotta dal Governo italiano.

L’Aduc distribuirà queste raccomandazioni, in lingua italiana e inglese:

  • alle associazioni e societa’ straniere che organizzano viaggi in Italia;
  • alle agenzie italiane che organizzano viaggi per stranieri nel nostro Paese;
  • alle rappresentanze consolari estere in Italia;
  • alle sedi italiane all’estero di promozione del turismo nel nostro Paese nonche’ agli istituti italiani di cultura all’estero.

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