SICUREZZA. All’Aquila nasce l’Osservatorio “Ricostruire Pulito” di Legambiente e Libera

Si chiama "Ricostruire Pulito" ed è l’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente e Libera che sarà realizzato nei prossimi mesi in Abruzzo in collaborazione con la Provincia dell’Aquila, per garantire che la ricostruzione, dopo il terremoto che ha colpito la zona lo scorso 6 aprile, sia legale e sicura. Il progetto è stato presentato oggi all’Aquila presso il Centro Direzionale CARISPAQ Strinella 88 dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di Libera Luigi Ciotti.

L’intenzione delle due associazioni è quella di coinvolgere la società civile e tenere alta l’attenzione sul pericolo di infiltrazione criminale nelle opere di ricostruzione post-terremoto, coadiuvando le istituzioni preposte nell’azione di monitoraggio sulle imprese coinvolte nelle attività edilizie, dal movimento terra alla produzione del calcestruzzo, dalla fornitura dei mezzi ai fino allo smaltimento degli inerti e le attività estrattive. Nel mirino di Legambiente e Libera ci sono i gruppi criminali che attraverso le estorsioni puntano al controllo del mercato delle costruzioni. Secondo l’ultimo rapporto Ecomafia infatti nel 2008 in Abruzzo sono state denunciate 367 persone e sono stati operati 71 sequestri immobiliari per un totale di 319 infrazioni accertate dalle forze dell’ordine. Per questi numeri l’Abruzzo al 9° posto nella classifica nazionale dell’illegalità nel ciclo del cemento.

L’Osservatorio sarà anche un punto di riferimento per la popolazione che potrà essere fatta partecipe in azioni di "vigilanza" e di volontariato. A questo scopo è stato attivato l’indirizzo e-mail: osservatorioaq@gmail.com a disposizione dei cittadini per raccogliere le segnalazioni.

"Fin dalle prime ore dopo il sisma – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – le squadre di volontari di Legambiente si sono impegnate per fornire assistenza alle persone e anche per la messa in sicurezza del patrimonio culturale a rischio. Con questo progetto l’associazione intende andare oltre l’emergenza e proseguire l’impegno preso perché la ricostruzione in Abruzzo sia anche una rinascita della legalità. Come racconta il nostro annuale rapporto Ecomafia, infatti, anche in questa regione sono molte le inchieste aperte sul fronte degli appalti e delle illegalità nel ciclo del cemento. E questa tragedia – ha aggiunto Cogliati Dezza – ha purtroppo dimostrato che la criminalità nel settore edilizio all’Aquila ha già fatto affari, rendendo il sisma una vera catastrofe per tutto territorio e la popolazione".

"La Provincia dell’Aquila ha fatto la sua parte – ha aggiunto la Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane – Nei giorni scorsi la giunta ha approvato all’unanimità l’istituzione dell’Osservatorio. La consistenza economica delle risorse necessarie per la ricostruzione, l’impatto ambientale degli interventi previsti, dallo smaltimento delle macerie alle opere di ricostruzione, richiede la massima attenzione per prevenire illegalità e tentativi di infiltrazione. Accanto alla prevenzione di fenomeni di illegalità ci proponiamo attraverso l’Osservatorio anche di diffondere un processo di buone pratiche della ricostruzione".

 

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