SICUREZZA. Arrivano i primi aiuti per le vittime del terremoto in Abruzzo

"Per aiutare le persone colpite dal terremoto, sindacati e imprese avvieranno una raccolta fondi". Lo ha detto il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, ospite di "Panorama del giorno" su Canale 5, esprimendo ”il dolore personale e della CGIL” nei confronti della popolazione” colpita da questa tragedia”. ”Con Cisl e Uil, Confindustria e le altre associazioni di imprese” ci sarà ”una sottoscrizione che riguarderà il mondo del lavoro”, ha detto Epifani.

”Ci attiveremo immediatamente, come abbiamo fatto in altre occasioni nel passato con quello che possiamo offrire ad integrazione dei soccorsi nella prima fase. Poi andrà raccolta la solidarietà delle imprese e famiglie italiane da dedicare a coloro che hanno perso la casa o altro”. Epifani ha inoltre indicato la necessità di un ”piano a medio termine per mettere in sicurezza” scuole e edifici, che ”vuol dire un Paese che sa affrontare queste tragedie prevenendole”.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha dato disposizione alla Protezione Civile comunale e al Comando generale della Polizia municipale di predisporre tutto quanto possibile per prestare soccorso alla popolazione de L’Aquila colpita dal sisma. Già dalle prime luci dell’alba è stata implementata la Sala Operativa della Protezione Civile comunale per rispondere alle chiamate dei cittadini romani.

Nello specifico, sono state approntate due squadre. La prima, della Protezione civile, composta da 60 uomini dotati di escavatori, bobcat, e altri mezzi di scavo. La seconda, formata da uomini della Polizia Municipale, per supportare i colleghi de L’Aquila in funzione di vigilanza alle strutture non agibili. Le due squadre restano in attesa del via libera da parte della Protezione civile regionale per integrare il dispositivo della macchina dei soccorsi.

La Cia, Confederazione italiana agricoltori ha deciso di aprire una sottoscrizione nazionale
per la raccolta di fondi a sostegno delle popolazioni colpite. "E’ stata un’immane tragedia che ha colpito pesantemente anche la nostra Organizzazione. La sede confederale dell’Aquila è andata distrutta. Ci siamo mobilitati immediatamente. Abbiamo aperto una sottoscrizione nazionale per la raccolta di fondi per aiutare le persone colpite dal tragico terremoto in Abruzzo". Così il presidente della Cia Giuseppe Politi ha annunciato uno dei primi interventi decisi.

E’ stata costituita pure un’unità di crisi per verificare i danni subiti dalle strutture agricole della provincia dell’Aquila, che già si annunciano gravissimi. Nell’esprimere il dolore personale e quello dell’intera organizzazione per la tragedia, che ha colpito da vicino anche l’Organizzazione, il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi ha annunciato che la Confederazione si è subito mobilitata sul territorio per portare il suo contributo alle migliaia di persone così duramente provate dai disastrosi effetti del terremoto.

"Quella della sottoscrizione – ha detto Politi – è un’azione attraverso la quale vogliamo coinvolgere non solo gli agricoltori, ma anche i cittadini che con un atto di grande solidarietà possono dare un fattivo contributo nei confronti di chi ha perso tutto. Nelle prossime ore comunicheremo il numero del conto corrente sul quale far confluire la raccolta di fondi per le popolazioni che vivono una tragica realtà".

Attraverso le sedi territoriali Cia dell’Abruzzo, la Confederazione ha attivato un monitoraggio per verificare l’entità dei danni subiti dalle strutture agricole della regione. Contemporaneamente si stanno predisponendo le prime azioni per venire incontro alle esigenze degli agricoltori e degli abitanti delle zone colpite. "Per quanto concerne i danni alle aziende agricole – si legge in una nota della Cia – la situazione, al momento, si presenta molto difficile. Numerose le strutture devastate dal terribile sisma. Si registrano crolli di stalle, magazzini, capannoni e serre. Diversi anche i macchinari agricoli danneggiati. Molto il bestiame fuggito perchè impaurito dalle violente scosse. Alcuni anche gli animali morti. Le frane e gli smottamenti causati dal terremoto hanno avuto pesanti conseguenze per i terreni coltivati".

La Caritas diocesana di Roma comunica di aver istituito un fondo di solidarietà e di promuovere una colletta per fronteggiare la prima fase di emergenza e, successivamente, per intraprendere programmi di solidarietà. L’intervento della Caritas romana sarà in collaborazione con le Chiese locali e coordinato con la rete delle Caritas. "Con il passare delle ore le dimensioni del fenomeno confermano – si legge in una nota della Caritas – le proporzioni disastrose che fin dai primi momenti la Protezione Civile aveva stimato. Di fronte a tale tragedia sono numerose le richieste che giungono ai centralini della Caritas da parte di persone che si offrono come volontari o che vogliono donare cibo e vestiario".

A tale proposito la Caritas di Roma informa che, "almeno nella prima fase di emergenza quando è fondamentale il lavoro di personale preparato, la donazione economica è l’unico modo utile per esprimere solidarietà alle persone colpite. Da subito è dunque possibile contribuire alla colletta di solidarietà attraverso versamenti c/c postale o bonifico bancario.

L’Associazione CODICI di Pescara ha attivato un centro d’ascolto per i terremotati ancora in pericolo, una task force di operatori preparati si sono messi in moto non solo dall’Abruzzo, ma da tutti gli sportelli d’Italia per rispondere all’emergenza in corso. Gli operatori sono pronti a rispondere alle segnalazioni dei cittadini che riscontrano gravi criticità e che non riescono a raggiungere telefonicamente i soccorsi e le istituzioni.

"L’obiettivo della task force di CODICI – ha commentato Domenico Pettinari, Responsabile dello Sportello di Pescara – è quello di intervenire facendo da filtro tra le persone in pericolo, che dato il caos non sono state ancora raggiunte dai soccorsi, e le Istituzioni". "Inoltre – ha dichiarato il Segretario Nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli – gestiremo anche il dopo emergenza, raccogliendo le segnalazioni di tutti i cittadini, che dato il disastro, riscontreranno diverse criticità, tra queste:

  • Strutture danneggiate e pericolanti da evacuare;
  • Linee telefoniche da ripristinare;
  • Servizi igienici e di prima necessità da predisporre;
  • Ripristino delle utenze quali: acqua, gas e elettricità
  • Ripristino dei mezzi di trasporto pubblici e della rete stradale

Giovanni D’Andrea, Responsabile della Regione Abruzzo, Domenico Pettinari e Fabio Di Remigio di CODICI Pescara stanno procedendo a realizzare una mappatura delle zone non raggiunte dai soccorsi. Chiamate i numeri: 085 77211, 06 5581376, 3400584646 attivo fino alle 24 oppure il 340 85 10 449 attivo h24.

 

 

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