SICUREZZA. Assogomma e Polizia Stradale, Vacanze Sicure: ancora pneumatici in disordine

Pneumatici in ordine a garanzia della sicurezza? C’è ancora molto da fare. Un bilancio è stato tracciato oggi durante la presentazione dell’indagine Vacanze Sicure 2010 svolta da Assogomma e Servizio Polizia Stradale. Commenta Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma: "Se volessimo proiettare i dati sul parco circolante italiano, pari a circa 48 milioni di veicoli, potremmo affermare che sono milioni i mezzi che circolano con pneumatici non in piena efficienza. Per viaggiare sicuri, è opportuno partire dopo aver fatto una attenta manutenzione alla vettura, pneumatici in primis, con particolare attenzione al gonfiaggio. Gli esodi sono caratterizzati da veicoli sovraccarichi, sia di bagagli che di persone, ed è opportuno che i pneumatici siano nella loro piena efficienza".

Qualche dato, allora: la campagna " Vacanze Sicure" ha visto coinvolte cinque Regioni (Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Puglia), nei mesi di aprile, maggio e giugno per un totale di quasi 10.000 controlli sullo stato dei pneumatici di vetture, mezzi pesanti per trasporto merci e persone, mezzi commerciali per il trasporto leggero (VAN), nonché camper.

Un primo dato confortante è che su 5.000 vetture controllate si è dimezzato il numero di auto con pneumatici lisci. Infatti, la percentuale di vetture fuori legge è risultata compresa tra il 3 e il 5%, mentre i risultati della prima indagine del 2003 rilevarono una percentuale dall’8 al 10%. "Questi numeri – affermano i promotori dell’iniziativa – non sono comunque un traguardo da considerarsi soddisfacente visto che, se rapportati al parco circolante italiano, darebbero luogo ad oltre 1 milione e mezzo di auto fuori legge". Sono ancora troppe le vetture con pneumatici danneggiati visibilmente (3% medio) con picchi locali sino al 5%. Si tratta di tagli che compaiono sul fianco del pneumatico a seguito di un urto contro elementi esterni (marciapiede, buca a spigolo vivo). "Questi danneggiamenti possono costituire l’anticamera di un cedimento strutturale in marcia a maggior ragione circolando a pieno carico in estate, con gomme sotto gonfiate che producono un surriscaldamento delle temperature interne. In tali casi è necessario recarsi prontamente dal gommista e farsi sostituire la gomma".

In aumento invece la percentuale di vetture (dal 2 al 4%) che viaggia con pneumatici non omogenei. E inaspettate sono risultate le quantità di vetture non revisionate: quasi il 4% le italiane e addirittura attorno al 10% le estere. "Tale differenza comunque potrebbe essere dovuta ad una normativa locale diversa da quella vigente nel nostro Paese che prevede la prima revisione del veicolo dopo 4 anni dalla sua immatricolazione e successivamente revisioni di biennio in biennio".

Commenta Roberto Sgalla, direttore del Servizio Polizia Stradale: "È dal 2003 che le Forze di Polizia, e la Polizia Stradale in particolare, hanno promosso, in collaborazione con Assogomma, specifiche campagne di controllo dello stato degli pneumatici e delle loro condizioni di sicurezza. I risultati dei controlli hanno messo in evidenza come sussistano ancora conducenti che circolano con pneumatici lisci o danneggiati e che utilizzano pneumatici non omologati. Non si tratta solo di evitare qualche sanzione pecuniaria che il codice stradale prevede per i conducenti malaccorti; in gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza".

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