SICUREZZA. Cassazione, motorini truccati? Ne rispondono i genitori

I genitori rispondono delle modifiche apportate ai motorini (per aumentarne la velocità) dai figli minorenni. E questo vale anche se il figlio vive in una casa diversa da quella del genitore esercente la potestà genitoriale, come avviene in caso di separazione. Lo ha deciso la Cassazione, osservando che i genitori non possono nemmeno provare a sostenere che la modifica del motorino era sfuggita al loro controllo, in quanto si tratta di "modifica stabile della meccanica del veicolo, che chi esercita la potestà avrebbe potuto e dovuto verificare, tenuto anche conto che si tratta di una operazione non inusuale e la cui facile realizzabilità è notoria". Per la Suprema Corte la modifica dei motorini "non è inquadrabile in una condotta episodica che può sfuggire al controllo di un genitore" né il genitore esercente la potestà "può eludere i propri obblighi di vigilanza adducendo la non coabitazione con il minore", specie quando entrambi abitano "nella medesima città ".

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