SICUREZZA. Cessione immobili a stranieri irregolari, Confedilizia: “Riformulare la norma”

Una norma del decreto-legge sulla sicurezza sanziona con l’arresto e la confisca la "cessione" di immobili a stranieri irregolari. A tal proposito la Confedilizia suggerisce la necessità di riformulare il testo attuale che, così come scritto, risulta applicabile alle sole compravendite e non alle locazioni, come invece era intenzione del Governo che fosse – di regolamentare forme di locazione ad immigrati in relazione ai titoli di permanenza in Italia degli stessi.

Il Decreto Legge n. 92/2008 recante "Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica" entrato in vigore lo scorso 27 maggio può essere suddiviso in nove punti:
1) Nuove norme per contrastare l’immigrazione clandestina: espulsioni più facili e confisca degli appartamenti affittati agli irregolari;
2) pene più severe per chi guida in stato di ebrezza: revoca della patente e confisca del veicolo;
3) nuovi poteri ai sindaci;
4) più cooperazione tra polizia municipale e forze dell’ordine;
5) ampliamento dei casi giudicabili per direttissima;
6) certezza della pena: più difficile sospenderne l’esecuzione;
7) misure più efficaci nella lotta alla mafia;
8) più facile la distruzione delle merci contraffatte;
9) divieto di patteggiamento in appello per i reati di mafia.

Uno dei problemi che presenta la disposizione ora all’esame del Parlamento – continua l’Organizzazione dei proprietari di casa – è quello del rapporto fra durata dei contratti di locazione e durata dei permessi (e dei visti) di soggiorno. Avendo questi ultimi durate differenziate in funzione del titolo in base al quale l’immigrato ottiene di essere regolarmente presente in Italia, risulta indispensabile individuare forme contrattuali atte a risolvere il problema. Tale regolamentazione – conclude Confedilizia – richiede un intervento normativo, in difetto del quale la locazione con contratti regolari a immigrati regolari non potrebbe che ridursi a pochi casi.

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