SICUREZZA. Cittadinanzattiva denuncia scuole a rischio a Campobasso

Circa cinquecento ragazzi delle scuole superiori di Bojano (CB) potrebbero ritornare lunedì in aule dichiarate pubblicamente dal sindaco non sicure, perchè prive del certificato di idoneità sismica. A denunciarlo è Cittadinanzattiva, che ha condotto un’indagine sulla sicurezza di 382 istituti scolastici italiani, i cui risultati saranno presentati in una conferenza stampa il prossimo 29 settembre, e che si unisce nella protesta all’Associazione Scuole sicure di Bojano (ASIC). Il paese si trova a pochi chilometri da San Giuliano di Puglia, dove, nel terremoto del 2002, sotto la macerie della scuola elementare Francesco Jovine persero la vita una maestra e ventisette bambini.

A fine maggio il sindaco di Bojano aveva emesso un’ordinanza di sgombero per gli edifici che ospitano il Liceo scientifico e l’Istituto tecnico commerciale ed era stata individuata come sistemazione alternativa quella offerta dai locali dell’ITAM, ex fabbrica dismessa. Ma "all’inizio di settembre saltano tutti gli accordi, ed il presidente della Provincia Massa, responsabile degli edifici delle scuole superiori, non ha cercato soluzioni alternative", denuncia Maria Grazia Tagliaferri, presidente dell’ASIC.

Oggi, a tre giorni dall’inizio dell’anno scolastico, Cittadinanzattiva ed ASIC temono che gli studenti siano costretti a ritornare nei vecchi locali dichiarati inagibili. "Se sarà ritirata l’ordinanza di sgombero per le scuole, cosa che pare più che verosimile – cinquecento ragazzi si troveranno lunedì nuovamente in condizioni di insicurezza. E’ intollerabile – dichiara Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. "Le mamme di Bojano da tre anni combattono per garantire la sicurezza dei loro figli e, invece di essere ringraziate per l’opera meritoria che svolgono, restano inascoltate", continua Petrangolini che annuncia "intraprenderemo tutte le azioni del caso per garantire sicurezza ai cittadini di Bojano".

 

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