SICUREZZA. Cittadinanzattiva premia buone pratiche delle scuole

Sono 250 le scuole di 17 Regioni che hanno partecipato, con 262 progetti, alla terza edizione del Premio delle Buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute "Vito Scafidi" promosso dalla Scuola di Cittadinanzattiva, nell’ambito della campagna Impararesicuri. Oggi la premiazione. Le scuole che si sono distinte per la loro azione diretta a promuovere la sicurezza nelle scuole sono state tre: la Scuola media statale Quarini di Riva presso Cheri (TO) vince il premio nell’area sicurezza a scuola, con il progetto "A scuola con….Sicurezza"; l’Istituto Superiore Majorana di Moncalieri (TO) si aggiudica il Premio per la sicurezza a scuola e dintorni con il progetto "Telefon(in)o Amico"; l’Istituto superiore per l’agricoltura e l’ambiente Parolini di Bassano del Grappa (VI) sale sul podio con il progetto "Rilevazione dei campi elettromagnetici emessi da telefonia mobile" nell’area della educazione al benessere. Oltre alle scuole vincitrici, sono stati menzionati altri sette progetti provenienti da scuole del Piemonte (2 menzionati), Lazio (2), Veneto (1), Lombardia (1) e Marche.

"Il terremoto dell’Abruzzo, ancora una volta, ha mostrato l’altissima vulnerabilità del nostro paese, anche negli edifici pubblici", ha dichiarato Adriana Bizzarri, responsabile della Scuola di Cittadinanzattiva. "Da anni, con la campagna Impararesicuri, monitoriamo la sicurezza delle nostre scuole e sappiamo che l’insicurezza è diffusa, e determinata da tanti fattori: a cominciare da una scarsa attenzione alla prevenzione. Le scuole che hanno partecipato al Premio delle Buone pratiche dimostrano, però, che si può fare tanto nonostante le poche risorse a disposizione. Queste scuole, come tante altre, da anni lavorano per far crescere l’impegno civico dei più giovani; per favorire lo sviluppo della prevenzione e della cultura della sicurezza, per la diffusione di buone pratiche e di buone notizie che favoriscono il rispetto e il senso di responsabilità per i beni comuni come la propria scuola e la propria città".

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