SICUREZZA. Codice della strada, Camera approva le modifiche

Con 246 sì, 17 no e 151 astenuti, la Camera ha approvato il testo che contiene variemodifiche al codice della strada, che prevedono, tra gli altri provvedimenti, un inasprimento delle sanzioni per gli automobilisti indisciplinati. Queste le principali novità previste dal testo, che ora passa all’esame del Senato:

  • Il foglio rosa potrà essere richiesto a 16 anni da chi ha già il patentino per la guida dei motorini. Una volta ottenuto, si potrà guidare accompagnato dopo un corso pratico di guida, effettuato con un istruttore anche in autostrada e di notte.
  • Per il conseguimento della patente B sarà necessario svolgere esercitazioni di guida con le autoscuole in autostrada o in strade extraurbane con almeno due corsie per ogni senso di marcia e nelle ore notturne.
  • Chi ha la patente da meno di tre anni non potrà mettersi al volante di motocicli con potenza superiore a 25kW e ad auto più potenti di 60 kW: in pratica dovrà limitarsi a guidare solo le utilitarie.
  • I punti bonus per la patente diventano quattro (dai due di prima) per gli automobilisti che non hanno commesso infrazioni che ne avrebbero comportato la decurtazione.
  • Per beneficiare del pagamento in misura ridotta delle contravvenzioni e per presentare ricorso al prefetto, gli automobilisti avranno novanta giorni a disposizione (non più sessanta).
  • La pubblicità di automobili e motociclette non potrà più far riferimento alla velocità da essi raggiunta. Toccherà all’Antitrust l’accertamento della violazione di questo divieto, che costerà da 50 a 500 mila euro (destinate poi a finanziare iniziative di educazione stradale e campagne di informazione e prevenzione sulla sicurezza stradale).

Le sanzioni

  • Sanzioni più aspre, fino a 1.500 euro, per chi supera i limiti di 40 km/h con sospensione della patente per sei mesi; se il limite superato è di 60 km/h, si pagheranno fino a circa 2mila e si avrà la patente sospesa per dodici mesi. Oltre i 60 km/h la patente viene revocata.
  • Per quanto riguarda i limiti di velocità, questi potranno essere accertati anche con i "tutor", strumenti che calcolano la velocità media su dei tratti di strada.
  • Per chi guida sotto effetto di droghe, è previsto l’arresto fino a due mesi (oppure l’assistenza ai servizi sociali) e un’ammenda da 500 a 2mila euro, più il fermo amministrativo dell’automobile per 3 mesi.
  • Per chi guida sotto effetto di alcol, è prevista una sanzione da 500 a 2mila euroe se si provoca un incidente stradale la pena è l’arresto fino a due mesi, un’ammenda da mille a 4mila euro e sospensione della patente da tre mesi a un anno. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro, è previsto anche l’arresto fino a tre o a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a due anni. Per chi si sottrae all’accertamento del palloncino, la sanzione è da 2.500 a 10.000 euro (12mila in caso di incidente). Tutte le discoteche dove si vendono alcolici dovranno esporre tabelle che indichino l’assunzione di quali bevande e in quali quantità fa superare i limiti previsti dalla legge per la guida in stato di ebbrezza.
  • Per chi parla al telefonino mentre guida, non perderà i 5 punti della patente, ma avrà una multa da 148 a 594 euro e sarà possibile la sospensione della patente da uno a tre mesi, in caso l’automobilista sia recidivo entro il biennio.
  • Per chi fabbricherà o venderà ciclomotori che superano il limite dei 45 km all’ora rischierà ora di pagare da 1.000 a 4.000 euro di sanzione amministrativa, mentre chi li modifica successivamente dovrà pagare da 148 a 594 euro.
  • Per chi omette di prestare soccorso sulle strade perché ubriaco o drogato, c’è l’arresto da tre ad otto anni (fino a 10 anni se si è recidivi).
  • Per l’omicidio colposo se chi ha investito una persona è ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, e quella per le lesioni personali colpose, la pena sarà da 2 a 6 anni.
  • Per chi guida senza patente, è previsto l’arresto fino ad un anno in caso di recidiva (violazione effettuata due volte nel corso di un biennio) più una sanzione pecuniaria.
  • Le maggiori entrate in seguito all’aumento delle sanzioni amministrative pecuniarie disposte dalla modifica del codice della strada saranno destinate all’ammodernamento e alla messa in sicurezza le strade italiane, oltre alla realizzazione di campagne di prevenzione in materia di sicurezza stradale.

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