SICUREZZA. Commissione Ue adotta piano per sviluppo di statistiche su criminalità e giustizia penale

Un piano d’azione comunitario per lo sviluppo di statistiche europee sulla criminalità e sulla giustizia penale nel periodo 2006-2010. E’ quanto prevede la comunicazione oggi adottata dalla Commissione europea sullo sviluppo di una strategia globale e coerente per misurare la criminalità e la giustizia penale. "L’elaborazione di statistiche dell’Unione – ha dichiarato il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile di giustizia, libertà e sicurezza – ci permetterà di iniziare a valutare ed a confrontare la portata dei problemi della criminalità nelle diverse regioni nell’UE, di monitorare l’evoluzione di questi problemi e di trovare le soluzioni più adeguate".

In particolare, il piano d’azione illustra un metodo graduale, da adottare in collaborazione con gli Stati membri ed altri organismi interessati, per conseguire l’obiettivo di rendere accessibili informazioni quantitative di elevata qualità da utilizzare per definire le priorità in materia di lotta contro la criminalità, analizzare le prestazioni e valutare le misure attuate. Le prime statistiche UE su criminalità e giustizia penale, che consisteranno in compilazioni di dati nazionali, saranno pubblicate da Eurostat entro la fine del 2006.

L’esecutivo europeo ha inoltro deciso la costituzione di un gruppo per l’esecuzione del piano costituito da esperti nell’elaborazione di indicatori comuni per misurare la criminalità e la giustizia penale e nell’individuazione delle politiche necessarie in materia. Poco più della metà dei componenti del gruppo – spiega la nota – saranno rappresentanti delle amministrazioni competenti in materia di giustizia e affari interni degli Stati membri, dei paesi candidati e di quelli in via di adesione. I rappresentanti di organismi, reti ed organizzazioni europei ed internazionali con competenze in materia di criminalità e di giustizia penale rappresenteranno la seconda e la terza categoria, mentre i restanti membri proverranno dal mondo accademico e dal settore privato.

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