SICUREZZA. Commissione Ue propone più controlli e un’etichetta unica per gli esplosivi

La Commissione europea ha adottato oggi una serie di misure che migliorano il controllo degli esplosivi di uso civile, con l’obiettivo di rafforzare la lotta al terrorismo. Il nuovo regolamento rende obbligatorio un’etichetta unica in tutta l’Ue per gli esplosivi. I fabbricanti, gli operatori commerciali e gli utenti devono, inoltre, applicare regole più severe per la gestione dei loro dossier. Sarà così più facile risalire all’origine degli esplosivi rubati o dispersi e determinare rapidamente se la detenzione dell’esplosivo è legale e quale è stato il suo itinerario.

Attualmente, a causa delle differenze delle etichette utilizzate dai diversi Stati membri, l’identificazione dell’origine degli esplosivi può richiedere 2 giorni; un’unica etichetta permetterà di ridurre questo tempo. L’etichetta riporterà i dati del paese di produzione o di importazione, del produttore e del luogo di produzione, ma anche un codice unico, indicato a lettere e con un codice a barre o una matrice. Le imprese specializzati in esplosivi dovranno conservare i loro dossier per un periodo di 10 anni, in modo da conservare una traccia di essi per poterli identificare dalla loro prima messa sul mercato fino all’utente finale. Il vicepresidente della Commissione, responsabile delle imprese e dell’industria, Gunter Verheugen, ha dichiarato: "Se l’uso degli esplosivi per diverse attività economiche non può essere messo in discussione, la possibilità di uscire dall’uso previsto deve essere ristretta. Si tratta di un’evoluzione positiva che migliorerà la sicurezza dei cittadini".

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