SICUREZZA. Commissione Ue propone regolamento unico e più semplice per i cosmetici

La Commissione europea ha proposto oggi di semplificare la legislazione comunitaria sui cosmetici, per rafforzare la sicurezza dei prodotti e ridurre i costi per le imprese: i 27 atti di trasposizione nazionale, che rappresentano più di 3500 pagine, saranno rimpiazzati da un unico regolamento. La direttiva europea sui cosmetici del 1976, con i suoi 55 emendamenti, è diventata un vero e proprio collage senza una terminologia coerente. In più produce dei costi supplementari per l’industria senza contribuire alla sicurezza dei prodotti.

La proposta di semplificazione delle regole di notifica per i nuovi prodotti cosmetici riduce del 50% le spese amministrative che gravano sulle aziende. Le disposizioni in vigore sul divieto e sull’eliminazione progressiva degli esperimenti sugli animali resteranno invariate da qui al 2009/2013.
Tra i cosmetici sono inclusi prodotti essenziali alla salute e al benessere dei consumatori, come i prodotti di protezione solare, i dentifrici e i prodotti per l’igiene.

Le imprese dell’UE occupano i primi posti nel mondo nel settore con più di 3000 produttori di cosmetici. Il mercato europeo dei cosmetici rappresenta circa 65 miliardi di euro e genera direttamente e indirettamente più di 350 000 posti di lavoro.

Gunter Verheugen, vice presidente della Commissione responsabile delle politiche per l’impresa e l’industria, ha dichiarato: "La legislazione sui cosmetici è un buon esempio di atto legislativo comunitario maturo di semplificazione. Lavorare con 27 testi di trasposizione differenti rappresenta un costo e una spesa inutile per il settore dei cosmetici. Con la proposta presentata oggi, si migliora la sicurezza del prodotto riducendo le spese amministrative ed eliminando una legislazione superflua".

Gli obiettivi principali della nuova proposta sono di garantire un alto livello di sicurezza dei prodotti cosmetici, rafforzando gli aspetti di responsabilità dei produttori e di sorveglianza sul mercato; di adottare delle regole per le informazioni sugli effetti indesiderati; di ridurre i costi e la frammentazione legislativa.

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