SICUREZZA. Confcommercio: gli italiani temono la criminalità. Invocata la certezza della pena

Oltre l’80% degli italiani si sente esposto a episodi di criminalità e per sentirsi più sicuro il 43,5% dei cittadini chiede la certezza della pena. Nei casi di pedofilia un 10% invoca addirittura la pena di morte. Lo rileva un’indagine di Confcommercio sul tema della sicurezza, realizzata in collaborazione con la Mercurio Misura. In particolare, il 70 e l’80% degli intervistati punta il dito contro l’aumento dell’immigrazione ma allo stesso tempo, il 54% ritiene che il modo migliore per contrastare l’immigrazione clandestina sia quello di agevolare la regolarizzazione. C’è però un buon 38% che vede nelle espussioni la soluzione migliore.

Quale la ricetta migliore per combattere la criminalità? Secondo il 26% degli italiani spetta alle forze dell’ordine garantire al sicurezza, mentre un 30% le ritieni poco efficaci a causa della mancanza di mezzi. Ma ciò che più conta per gli italiani è la certezza della pena: il 43,5% la considera la ricetta giusta. Solo per il furto, il borseggio e lo scippo si ritiene adatta. Per tutti gli altri reati la maggioranza chiede un aumento, a volte anche rilevante, degli anni di carcere.

Un capitolo a parte è dedicato alla violenza sessuale. Mentre il 61% è favorevole all’inasprimento della pena e quasi il 18% addirittura all’ergastolo, circa il 14% chiede appunto la castrazione chimica per gli stupratori. Dure le posizioni per i casi di pedofilia: il 25,7% invoca la castrazione chimica, il 26,6% l’ergastolo e il 10% la pena di morte.

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