SICUREZZA. Confedilizia: delibere antiprostituzione anche nei condomini

Il disegno di legge del Governo in materia di prostituzione è in procinto di approdare in Parlamento per l’esame da parte delle due Camere. Peraltro, i Sindaci (da ultimo quello di Roma, in precedenza quello di Milano e quelli di altri Comuni) stanno anticipando, di fatto, i contenuti del provvedimento attraverso l’emanazione di ordinanze tese ad impedire l’esercizio della prostituzione in strada attraverso la previsione di forti sanzioni sia per le prostitute sia per i clienti.

In questo quadro, Confedilizia suggerisce ai condomini – al fine di tutelarsi da infiltrazioni, anche della malavita, per l’esercizio della prostituzione nei loro immobili – di assumere, con l’intervento del notaio, le delibere di assemblea che la confederazione ha suggerito negli scorsi giorni attraverso una precisa Circolare trasmessa alle proprie Associazioni territoriali, alle quali tutti gli interessati sono invitati a rivolgersi per le indicazioni del caso.

Nel frattempo, la Confedilizia proporrà comunque al Parlamento l’introduzione nel disegno di legge governativo di una norma specifica che consenta di istituire a maggioranza assembleare semplice il divieto di svolgimento dell’attività di prostituzione nei condominii, e che superi e riempia ogni vuoto di regolamenti sia contrattuali che assembleari.

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