SICUREZZA. Consiglio Ue adotta un piano d’azione per aumentare la sicurezza degli esplosivi

Oggi il Consiglio Ue ha adottato, dopo intensi negoziati con gli Stati membri, il piano d’azione sul miglioramento della sicurezza degli esplosivi, basato su una comunicazione della Commissione del 6 novembre 2007. Il piano d’azione poggia su tre pilastri: la prevenzione, la detenzione e la reazione, che saranno consolidati attraverso un insieme di misure orizzontali di pubblica sicurezza. Un gruppo di esperti di sicurezza degli esplosivi, che ha concluso i suoi lavori a giugno 2007, ha previsto 48 azioni specifiche, la cui messa in atto dipenderà dai risultati di studi di fattibilità supplementari.

Ad esempio il sistema europeo di dati sugli attentati costituirà un sistema comune dell’Ue che permetterà ad organismi pubblici abilitati di avere accesso 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno alle informazioni relative agli incidenti che hanno implicato l’uso di esplosivi. Tale sistema sarà messo in piedi da Europol, con il sostegno finanziario della Commissione Ue.

Il sistema di allerta precoce per gli esplosivi metterà in relazione i servizi di pubblica sicurezza degli Stati membri ed Europol e permetterà di lanciare rapido allarme nei casi di furto di esplosivi, di detonatori e di precursori e di operazioni sospette.

Il vicepresidente della Commissione Jacques Barrot ha ringraziato la presidenza del Consiglio per l’adozione di questo piano d’azione che "rappresenta un contributo di primo piano alla lotta contro il terrorismo". Dopo gli attentati di Madrid del 2004 il Consiglio europeo ha considerato prioritaria la necessità "di privare le organizzazioni e i gruppi terroristici degli strumenti di cui hanno bisogno per le loro attività". In particolare "bisogna assicurare una grande sicurezza nell’ambito delle armi da fuoco, di esplosivi, di materiale e tecnologie per fabbricare bombe".

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