SICUREZZA. Criminalità a Roma, Codici: “Si sottovaluta il problema”

"La criminalità nella Capitale è in aumento. Mentre nell’area del litorale e nelle provincia negli anni sono state individuate le famiglie e i clan che si sono impossessati del territorio, è presumibile che i gruppi organizzati non si siano fatti scappare il piatto forte, il controllo della capitale". Lo dichiara il Codici, che sollecita sulla questione l’intervento immediato del Ministro degli Interni.

Secondo l’associazione, nel corso dei decenni c’è stato un radicamento sempre più profondo delle varie articolazioni di clan calabresi e siciliani, oltre che delle mafie estere: Roma di fatto è un trampolino per molte attività criminali dal traffico degli stupefacenti, a quello degli autoveicoli, dei preziosi, della gestione dei videopoker e delle sale scommesse.

Altro gravissimo fenomeno in costante crescita, ricorda il Codici, è quello legato alla prostituzione e alla tratta degli immigrati clandestini, da parte delle organizzazioni italiane e delle nuove mafie dell’est. "Su tutte queste attività – conclude l’associazione – c’è quella principe dell’usura, mezzo utilizzato oltre che a scopo di ulteriore arricchimento della criminalità, anche come lavatrice per il denaro che proviene dalle altre attività illecite".

Comments are closed.