SICUREZZA. Crollo scuola di Rivoli, Cittadinanzattiva: sentenza che lascia l’amaro in bocca

Una condanna e sei assoluzioni. Si è concluso così il processo di primo grado per il crollo al Liceo Darwin di Rivoli (TO) che il 22 novembre 2008 provocò la morte di Vito Scafidi. La sentenza, avverso la quale i genitori del ragazzo hanno annunciato che faranno ricorso, ha deciso un risarcimento, a carico della Provincia di Torino, di 400 mila euro complessivi in anticipo.

"Una giustizia parziale che lascia l’amaro in bocca". Così commenta Cittadinanzattiva che insieme a Legambiente si è costituita parte civile nel processo. "Riconosciamo che per la prima volta sono stati ammessi congrui risarcimenti alle vittime e ai loro familiari, diversamente da quanto è avvenuto nel processo su San Giuliano di Puglia. E questo è un importante passo in avanti nel riconoscimento delle responsabilità di chi opera per la sicurezza delle nostre scuole", afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. "ma la condanna ci indigna perché la morte di un ragazzo e l’invalidità di un altro studente meritavano un peso diverso dal punto di vista penale". "Avremmo voluto che il processo per Vito segnasse con maggior forza il senso e il peso delle responsabilità sulla sicurezza delle nostre scuole. Ora lavoreremo ancora a fianco della famiglia Scafidi perché giustizia sia fatta e perché le nostre scuole siano davvero sicure. Per il momento, di fronte ad una Finanziaria che ignora il settore dell’edilizia scolastica, ci ostiniamo a chiedere che sia resa nota la mappatura degli edifici scolastici e che siano resi immediatamente disponibili i fondi del II piano stralcio CIPE".

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