SICUREZZA. Da Viasat un dispositivo per proteggere le donne in auto

Fino a non pochi anni fa simbolo quasi tutto al maschile, oggi, l’automobile rappresenta uno strumento indispensabile per le donne sempre più inserite e coinvolte nella vita sociale, economica e civile del Paese. È anche vero, però, che il luogo più a rischio dopo la casa è la strada. Lo dice l’Istat. Qualche numero: in Italia il tasso di motorizzazione privata è tra i più alti al mondo: circola in Italia una vettura ogni 1,4 abitanti. Il 25% delle donne dichiara di usare l’auto molto più che 4 o 5 anni fa (gli uomini solo il 16%) e costituiscono oltre il 33% dell’universo assicurato per la RC auto. In merito alla sicurezza stradale, ogni giorno in Italia si verificano 652 incidenti stradali e le donne rimaste ferite sono il 35% del totale, mentre quelle decedute sono quasi il 22%.

Si stimano poi in oltre 6 milioni le donne tra i 16 e il 70 anni vittime di violenza nel corso della propria vita e sono soggetti più a rischio quelle che presentano una più alta mobilità e sono più attive, ovvero quelle che sono più inserite in un contesto lavorativo e che escono con più frequenza di sera.

E proprio pensando in particolare a quelle donne che spostandosi in auto da sole, possono subire un’aggressione o essere minacciate o avere semplicemente dei problemi meccanici che VIASAT ha promosso "Programma Protezione Donna": un vero e proprio programma pensato per la sicurezza dentro e fuori dall’auto. Premendo il tasto di emergenza, infatti, la segnalazione viene immediatamente inoltra alle Centrali VIASAT operativa su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno che, grazie all’immediata localizzazione dell’auto e dopo essersi accertata della tipologia di richiesta, provvederà ad allertare le forze dell’ordine e/o attivare il soccorso medico/stradale.

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