SICUREZZA. Da oggi il 112 è accessibile da tutti gli Stati membri Ue

Da oggi il 112, numero unico europeo per le emergenze, è accessibile per tutti i cittadini europei. Si potrà chiamare il 112 da qualsiasi telefono che si trovi in uno dei 27 Stati membri dell’Ue: anche in Romania e Bulgaria, dove ancora il servizio non era stato attivato completamente. "Il 112 funzionante ovunque nell’UE è un bel regalo per tutti gli europei, che arriva proprio al momento giusto nel periodo delle vacanze natalizie, in cui molti viaggiano e passano lunghi periodi in paesi europei diversi dal proprio. Prevedo che d’ora in poi il 112 sarà un fedele compagno di viaggio per tutti coloro che si recano in vacanza in ogni angolo dell’UE", ha affermato Viviane Reding, Commissaria europea delle telecomunicazioni.

"Il compito degli Stati membri non finisce certo qui, ma il primo obiettivo di disporre di un numero unico di emergenza è stato raggiunto. Mi fa molto piacere constatare il coronamento dei nostri sforzi per far funzionare il numero di emergenza unico in tutta l’Unione, perché è il segno che l’Europa dei risultati ha un’incidenza concreta nella vita quotidiana dei suoi cittadini."

Il numero di emergenza europeo 112 è stato istituito nel 1991 come numero complementare ai numeri nazionali di emergenza e ai fini di una maggiore accessibilità dei servizi di emergenza in tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Dal 1998 la normativa dell’UE impone agli Stati membri di garantire che tutti gli utenti di telefonia fissa e mobile possano chiamare gratuitamente il 112. Dal 2003 gli operatori di telecomunicazioni sono tenuti a fornire ai servizi di emergenza informazioni sulla localizzazione di chi chiama il 112. A settembre scorso Bruxelles ha aperto una procedura di infrazione per l’Italia che avrebbe dovuto garantire un maggiore collegamento tra i vari sistemi di risposta alle emergenze, in particolare le chiamate alla polizia, alle ambulanze, ai vigili del fuoco.

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