SICUREZZA. Direttiva Ue su pesticidi, Confagricoltura: attenzione a non penalizzare imprenditori

"Le decisioni prese ieri dal Parlamento Europeo in materia di prodotti fitosanitari sono di grande interesse per gli agricoltori, i consumatori e per l’ambiente, anche se richiedono specifici approfondimenti al fine di valutarne l’impatto che avranno sulla difesa delle colture". Così Confagricoltura commenta l’approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e del regolamento sulla commercializzazione delle sostanze attive.

Da una parte – spiega Confagricoltura – vengono rafforzate, a livello europeo, una serie di azioni dirette ad implementare le tecniche di produzione integrata, volte a razionalizzare l’impiego degli agro farmaci; dall’altra sono introdotte, con il regolamento sulla commercializzazione, alcune novità che sicuramente porteranno ad una ulteriore diminuzione dei principi attivi utilizzabili.

Su questo aspetto Confagricoltura ricorda che il processo di revisione delle sostanze attive note, così come previsto dalla direttiva 91/414/CE, ha portato già al ritiro dal mercato del 57,8% delle sostanze disponibili e all’inclusione in allegato 1 della stessa direttiva del 15,6% delle sostanze attive note; il restante 26,7% deve ancora terminare il processo di revisione e probabilmente circa la metà di queste sostanze attive verrà esclusa del mercato.

"Se da una parte si blocca lo sviluppo delle biotecnologie e dall’altra diventano sempre meno gli agrofarmaci disponibili, si rischia di provocare seri danni all’agricoltura italiana" – commenta Confagricoltura – che, per questo motivo, chiede un forte impegno a livello nazionale per tutelare le produzioni mediterranee ed evitare, quindi, che la concorrenza dei Paesi extraeuropei, non soggetti alle stesse regole comunitarie, diventi sempre più forte.

In merito all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, nel ribadire la condivisione degli obiettivi strategici in materia, Confagricoltura sottolinea, che occorre procedere al recepimento della direttiva nel rispetto delle indicazioni contenute, evitando per gli agricoltori italiani obblighi maggiormente restrittivi, che comportino ulteriori ed inutili vincoli amministrativi e burocratici.

"Il recepimento della direttiva – conclude Confagricoltura – deve essere l’occasione per favorire azioni di formazione ed informazione degli agricoltori e di assistenza tecnica, al fine di proseguire nell’obiettivo di produrre sempre più nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza dei prodotti, semplificando nello stesso tempo gli adempimenti per gli agricoltori".

Comments are closed.